Il ministro della giustizia Paola Severino ha firmato i decreti di applicazione del regime del 41 bis, il carcere duro, per tre presunti boss mafiosi arrestati nell’ambito del blitz “Nuova cupola”. I provvedimenti hanno colpito Francesco Ribisi, 30 anni, di Palma di Montechiaro, ritenuto il nuovo capo della famiglia di Cosa nostra ad Agrigento e Palma, Giovanni Tarallo, 27 anni, di Santa Elisabetta, considerato il luogotenente del primo, e Antonino Gagliano, 40 anni, di Siculiana, inteso “Ninu u cani”, a capo della locale cosca. Altri 41 bis potrebbero essere firmati nelle prossime ore per altri coinvolti nell’inchiesta dei poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Porto Empedocle, con il coordinamento dela Dda di Palermo, che ha disarticolato le famiglie mafiose di Agrigento, Porto Empedocle, Siculiana, Palma di Montechiaro e della Valle del Belice.












