Un esposto-denuncia per truffa ed appropriazione indebita dei soldi dei biglietti ed insolvenza fraudolenta da parte della Windjet è stata presentata dal Codacons a tutte le Procure della Repubblica della Sicilia e poi inoltrata a tutte le procure italiane.
“La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori – si legge nella diffida – era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta, eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”.
A nome delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, l’associazione ha diffidato la Windjet a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati e chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori.
“Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione, una volta intervenuta la sospensione dei voli – scrive ancora il Codacons nella denuncia – il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, fatto che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento”.
L’Enac per “fare un punto della situazione attuale e, soprattutto, per pianificare la programmazione dei voli sostitutivi per i mesi di settembre e ottobre, ha convocato domani, 22 agosto, tutti i vettori che hanno partecipato alle attività di riprotezione dei passeggeri della compagnia Wind Jet”. Lo fa sapere lo stesso Ente nazionale per l’aviazione civile, comunicando che prosegue il relativo monitoraggio e che “al momento la situazione risulta normale negli aeroporti italiani coinvolti”. In occasione della riunione di domani, le compagnie forniranno all’Enac le informazioni richieste dall’Ente relativamente alla conformità delle tariffe agevolate richieste agli utenti rispetto a quanto concordato per la riprotezione dei passeggeri Wind Jet.
Per i sindacati le priorità per i 504 dipendenti sono “sblocco immediato della Cigs e il suo pagamento” e “verifica della possibilità di sostenere economicamente il rinnovo dei brevetti dei lavoratori interessati”. Da più fronti resta l’auspicio che Windjet riprenda l’operatività nel più breve tempo possibile, dopo che Alitalia ha detto che il dossier fusione non si può riaprire.
Adusbef e Federconsumatori tornano a chiedere un incontro urgente al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, “per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia per affrontare” la situazione Windjet. Le due associazioni denunciano “casi di scarsa chiarezza e atteggiamenti al limite della legalità messi in atto sia da Windjet che dalle compagnie che dovrebbero garantire la riprotezione dei passeggeri sui propri voli. Addirittura – affermano in una nota – qualche utente ci ha segnalato la richiesta dei propri estremi della carta di credito, senza un’adeguata comunicazione degli importi che gli sarebbero stati addebitati, che a detta dell’operatore erano ancora ‘in fase di definizionè”.
Al Ministro dello Sviluppo Economico “abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con i vertici della compagnia, per fare il punto della situazione e per definire rimborsi e risarcimenti, nonchè validi strumenti per affrontare questi casi, quale un fondo di garanzia per far fronte alla riprotezione e al rimborso dei titoli di viaggio acquistati ma non utilizzati in caso di insolvenza e sospensione dell’operatività da parte delle compagnie aeree. Inoltre – concludono – vogliamo anche discutere dei comportamenti a nostro avviso del tutto negligenti, se non colpevoli, da parte dell’Enac, la cui disattenzione ha, nei fatti, agevolato i comportamenti scorretti a cui stiamo assistendo”.












