Riceviamo e pubblichiamo una lunga nota stampa di Antonino Casesa, uno dei dirigenti dell’Asi linceziato dal commissario straordinario, Alfonso Cicero: “Apprendo con grande amarezza dai mezzi di informazione di essere stato licenziato dopo oltre 30 anni di onorato servizio con l’infamante accusa di aver favorito imprese in odore di mafia e di aver mal diretto il consorzio asi di Agrigento . Contesto tali infondate affermazioni e , al contrario ,sono in grado di documentare tutta l’attività da me svolta ; Ho piena fiducia che il Giudice del lavoro mi reintegrerà . Ritengo che ci sia la volontà politica di decapitare l’Asi di Agrigento ; non trovo altra giustificazione a questa improvvisa valanga di contestazioni mosse da Cicero ( oltre 90 tra disciplinari,amministrative e contabili relative anche a fatti del 2007.) che non mi sono state mai formulate né dal collegio dei revisori di cui lo stesso Cicero faceva parte, né dall’assessorato organo di vigilanza che ha approvato tutte le delibere , né dagli amministratori precedenti. Il commissario vive sotto pressione perché ha adottato 4/5 provvedimenti di revoca relativi a ditte in odore di mafia. Io, nel quotidiano silenzio del lavoro , ho adottato oltre 21 provvedimenti relativi a ditte in odore di mafia e tutti tendenti alla revoca dei benefici -Ho esteso il protocollo di legalità a tutte le imprese operanti nell’asi, sanando anche mancanze della precedente gestione commissariale -TUTTI i provvedimenti relativi alle informative antimafia( compresi quelli di Cicero ) portano la mia firma nelle diverse fasi e funzioni rivestite nel tempo. Malgrado cio’ vengo lapidato dallo stesso commissario

Prima del mio insediamento tutti i grossi debiti nascenti da contenziosi NON erano inseriti nei bilanci. Oggi si e trovano copertura finanziaria.


A fronte delle dichiarazioni di Cicero relative alla negativa gestione finanziaria e amministrativa dell’asi, preciso che il Tar ha ripetutamente riconosciuto la legittimità dei provvedimenti dell’asi , sospendendo ed annullando i provvedimenti vessatori dell’assessorato di cui Cicero è a capo della segreteria : Non comprendo perché ora che eravamo vicini alle sentenze definitive Cicero ha ritirato i ricorsi. Spiegherò alle autorità competenti perché il commissario liquidatore ha adottato un fiume di determinazioni lontane dai compiti allo stesso affidati dall’art. 19 della LR 8/2012. Concludo riportando una frase che gli imprenditori di Caltanissetta hanno scritto il 3 agosto scorso. “rischiamo di morire di troppa legalità”.