Il fuoco ai cassonetti e ai cumuli di spazzatura è appiccato anche in pieno giorno nelle vie centrali della città dei Templi. Le fiamme hanno bruciato i contenitori ricoperti di rifiuti e danneggiato gravemente una palma e la pensilina per la fermata degli autobus urbani. Immediato l’intervento dei Vigili urbani in servizio nella zona, che con l’utilizzo di un idrante del vicino parcheggio pluripiano hanno iniziato l’opera di spegnimento delle fiamme, poi conclusa dai vigili del fuoco. Ma la notte scorsa è stata una delle più difficili per gli uomini antincendio impegnati in una trentina di roghi di spazzatura, che da diversi giorni occupa strade e marciapiedi dei 19 comuni gestiti dall’Ato Gesa. I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare numerosi interventi soprattutto ad Agrigento e Porto Empedocle, per spegnere gli incendi appiccati da ignoti malviventi, che continuano ad approfittare dell’emergenza rifiuti per creare ulteriori e gravissimi danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. Dalla difficile situazione dei netturbini, ai danni che saranno pagati dai cittadini. Gli incendi, infatti, hanno carbonizzato centinaia di cassonetti, che per sostituirli, dovranno essere di nuovo acquistati. E altri soldi serviranno per i rifiuti bruciati, considerati speciali. Per rimuoverli dalle strade occorrerà l’impiego di ditte specializzate.