13 Ottobre 2012 a CATANIA HOTEL NH PARCO DEGLI ARAGONESI InRETECAR Consorzio nazionale Carrozzieri sbarca in Sicilia per incontrare i Carrozzieri dell’Area Sud.

Al di là di quello che si pensi, le Carrozzerie italiane, come del resto tutte le piccole imprese del nostro territorio, sono le aziende che più di tutte stanno soffrendo questa crisi, ma che con molto coraggio e determinazione vanno avanti.


Circa 400 sono le aziende aderenti al consorzio nazionale INRETECAR che rischiano la chiusura solo perché hanno fatto la scelta di essere scelte dai loro clienti e 2083 sono i dipendenti che rischiano di rimanere senza lavoro, mettendo in crisi più di 1900 famiglie.

Il 13 ottobre a Catania presso l’hotel NH Parco degli Aragonesi Viale Kennedy dalle ore 10,00, il presidente INRetecar Fernando Miliucci presenterà gli autorevoli relatori del settore autoriparazione che discuteranno sulle ultime novità del settore dell’autoriparazione e su vecchi problemi legati ai nefasti risultati ottenuti dall’applicazione distorta dell’indennizzo diretto a 5 anni dalla sua entrata in vigore .

I carrozzieri possono dimostrare che il continuo aumento dei costi delle polizze RCAuto non è certamente dovuto ai costi della riparazione, bensi ad una mala gestio delle compagnie di assicurazione, e saranno illustrate le motivazioni.

Paolo Pisano, direttore del centro studi indipendente per l’autoriparazione di 4R Professional, relazionerà sui tempi di riparazione, mentre i consumatori con il presidente nazionale ASSOUTENTI Furio Truzzi, sosterranno la tesi che in un libero mercato, il cliente debba essere lasciato libero di scegliere il proprio autoriparatore di fiducia.

Parteciperanno ai lavori Franco Trovato, Vice Presidente Nazionale Unione Servizi alla Comunità e Salvatore Belfiore responsabile Regionale CNA Autoriparazione della massima organizzazione sindacale CNA.L’Avv. Alessio Ullucci del Foro di Latina, legale del Consorzio Nazionale ,presenterà le ultime istanze consegnate all’ANTITRUST e alla Camera di Commercio per denunciare la non trasparenza delle clausole inserite nelle polizze assicurative