La città di Favara pretende le scuse dal comico genovese Beppe Grillo, accusato di offeso la memoria dei Caduti in guerra. La frase incriminata “vi lamentate che non avete l’acqua è innaffiate questo prato di merda”, è stata pronunciata durante il suo comizio elettorale in piazza Cavour a ridosso al Monumento in onore dei caduti. Una frase che non è piaciuta al sindaco Rosario Manganella ed a tanti altri che hanno firmato un documento con il quale pretendono, che Beppe Grillo chieda scusa alla città. “Grillo chieda scusa alla città per avere oltraggiato uno spazio sacro ai favaresi definendo un prato di merda il giardino che fa parte integrante del monumento dei caduti in guerra”. Ma perché e come Grillo ha pronunciato la frase incriminata. Il comico era nel pieno del suo comizio, sul palco in piazza Cavour allestito proprio a ridosso del monumento eretto in onore dei cittadini di Favara caduti nelle due guerre mondiali. Un monumento austero che ha attorno un prato, magari non curato e rasato a dovere, con un impianto automatizzato di irrigazione. Impianto che si aziona automaticamente con un timer, che è scattato proprio durante la performance del comico. Accortosi dell’inaspettato e inatteso arrivo dell’acqua con gli idranti che spruzzavano sul prato, è arrivata la battuta.












