Si è svolta una molto partecipata e dibattuta riunione sui provvedimenti che il Governo Monti intende adottare per la scuola. L’Assemblea dei Docenti, criticando il provvedimento di ”stabilità” che vuole aumentare il numero delle ore di docenza diretta in classe, differendoli da 18 a 24 ore, ritenendo erroneamente che nel resto dell’Europa i docenti lavorerebbero di più, ma trascurando del tutto le notevoli differenze esistenti tra le retribuzioni dei docenti italiani e gli europei, e il D.D.L. ex Aprea che riforma gli organi collegiali, in sintesi chiede: Il ritiro degli articoli riguardanti la scuola inseriti nel provvedimento di stabilità; Il ripristino degli scatti di anzianità; Il ripristino dell’indennità di vacanza contrattuale; Il rinnovo del contratto del comparto scuola, scaduto da circa quattro anni; Un radicale ripensamento di quanto contenuto nel disegno di legge ex Aprea, riguardante il rinnovo degli organi collegiali. Pertanto, all’unanimità è stato proclamato lo stato di agitazione del personale docente e adotta le seguenti iniziative di protesta: Blocco temporaneo di tutte le attività aggiuntive di insegnamento e funzionali non disciplinate dal CCNL/Scuola 2006/2009. Infine, l’Assemblea solidarizza con la dirigenza, gli operatori scolastici e gli alunni dell’IPIA “Fermi” di Agrigento per la grave situazione determinatasi in seguito alla dichiarazione di inagibilità dei locali.












