Circa 800 abitazioni nel centro della città, così come in periferia sono state costruite con tanto di autorizzazioni, ma per la legge sarebbero abusive. Le zone dove si verificano situazioni per certi versi paradossali sono il Villaggio Mosè, via Imera e la zona alta del Quadrivio Spinasanta, la stessa dove negli ultimi anni sono state realizzate decine di fabbricati. Tutta colpa di una burocrazia comunale distratta che negli anni ha rilasciato concessioni edilizie e sanatorie a costruttori e privati che hanno realizzato le loro case in aree prive di rete fognaria o terminali di depurazione.
Condizione essenziale questa per ottenere l’abitabilità, ma che per l’Ente comunale non ha costituito impedimento per incassare negli anni le somme versate dai cittadini. Il Comune di Agrigento si accorse di questa incredibile situazione nel 2010, durante una riunione con Girgenti Acque. Quest’ultima si è rifiutata di rilasciare il nulla osta per la costruzione o la sanatoria data l’assenza di fogne, ma le abitazioni in questione senza autorizzazioni allo scarico conferiscono i liquami, il problema è come e dove.












