Non ha avrebbe retto alla perdita del lavoro e si è suicidato. S. C., 33 anni, viveva a Realmonte con la moglie e un figlio in tenera età. Era dipendente della società Girgenti Acque, con la mansione di operaio addetto agli allacci idrici. Tre settimane fa era stato licenziato. Inizialmente con la famiglia aveva fatto finta di niente: usciva di casa la mattina e ritornava al solito orario, continuando a rispettare le sue abitudini forse per non far pesare quanto accaduto sui suoi cari.

Poi lo sconforto ha avuto il sopravvento e il giovane operaio si è tolto la vita in campagna, impiccandosi a un albero.