Sono state in tutto tre le scosse di terremoto di maggiore magnitudo dello sciame sismico cominciato stamane sull’Etna con un evento di magnitudo 3.9 registrato alle 10.10. Altri due eventi sismici, rispettivamente di magnitudo 3.9 e 3.5, sono stati registrati alle 12.25 e alle 12.28. Lo sciame sismico, in tutto una cinquantina di scosse, non si è ancora esaurito.

L’ipocentro è stato individuato a 26 km di profondità. Il sisma – che gli esperti dell’Ingv tendono a ritenere di natura tettonica – è stato avvertito in numerosi centri abitati della zona pedemontana del vulcano, tra cui Maletto e Randazzo, dove le scuole sono state evacuate. Non si sono registrati danni a persone o cose.


A causa dello sciame sismico il vice sindaco di Bronte, Melo Salvia, in qualità di assessore alla Protezione civile, ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Alla decisione si è giunti dopo un colloquio telefonico con il sindaco Pino Firrarello ed a seguito di un vertice con il dirigente dell’Ufficio tecnico e responsabile della Protezione civile, ing. Salvatore Caudullo, durante il quale si è deciso di “garantire la sicurezza e l’incolumità degli studenti e del personale scolastico”.

“Questo pomeriggio era stato deciso di chiudere le scuole solo per la giornata di oggi – spiega il Comune -. In serata dopo il terremoto delle 18,35 (di magnitudo 2.6, ndr) invece è stata firmata l’ordinanza che chiude le scuole anche domani”.

Due squadre di tecnici hanno effettuato accurati sopralluoghi per verificare l’idoneità statica degli edifici pubblici, delle scuole, delle chiese e dei ponti, “ma non sarebbero emerse particolari criticità”. È stato inoltre attivato il Coc di protezione civile, con le funzioni tecnico e di polizia municipale, alla presenza dell’assessore Biagio Petralia.