Gli agenti della Polizia Municipale di Agrigento hanno sequestrato tre tabelloni abusivi della dimensione 6×3, uno in via Francesco Crispi, nei pressi della villa comunale, e gli altri due sui pilastri del cavalcavia di via Lorenza Compatti, angolo con vicolo Punta Bianca. Grazie alla manovra economica estiva, anche l’oggetto pubblicizzato pagherà la sanzione. L’articolo 23 del nuovo Codice della Strada prevede adesso la responsabilità solidale tra pubblicitario e soggetto pubblicizzato. Peraltro, per il cartello che presenti requisiti difformi rispetto alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione, la sanzione è così aumentata: a) il minimo passa da 159 euro a 1.376,55 euro; b) il massimo passa da 639 euro a 14.000 euro. Il massimo edittale viene applicato, solo in casi limite, nei confronti di chi propone il ricorso e lo perde. Ciò perché, per anni, l’abusivismo pubblicitario si è nutrito di ricorsi inutili, ingenerando la prassi i così detti “ricorsi facili”. Nei casi di abusivismo totale (cartelloni privi di autorizzazione), invece, la sanzione amministrativa va da un minimo di 4.455 euro a un massimo di 17.823 euro.