Gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento hanno catturato il secondo cittadino albanese, che ha fatto parte del gruppo armato che il 26 agosto scorso ha gambizzato due connazionali a Ponte nuovo di Ravenna, esplodendo sei colpi di pistola in una zona altamente trafficata e nelle vicinanze di alcuni esercizi pubblici frequentati da clienti. Da tempo, la Mobile di Ravenna era sulle sue tracce e, senza mai interrompere le indagini, col coordinamento del Servizio Centrale Operativo e con l’ausilio dei colleghi della Sezione Catturandi della Mobile di Agrigento, che è riuscita a scovarlo nella provincia di Agrigento. Venerdì sera la svolta, l’informazione che ha reso necessario il blitz in un appartamento e l’arresto di Julian Cepa, albanese, 32 anni, latitante, sottrattosi all’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Ravenna. I poliziotti di Ravenna e di Agrigento, quando lo hanno perquisito, hanno trovato immediatamente un riferimento certo all’indagine ed alla città, teatro della violenta aggressione armata ai danni di due fratelli albanesi, colpiti da distanza ravvicinata alle gambe con due colpi di pistola. L’uomo conservava, infatti, una copia di un articolo di stampa ravennate che riportava e dava risalto alla precedente cattura del suo complice G.F., cittadino albanese di 25 anni, rientrato da poco in Italia, arrestato circa dieci giorni prima, mentre usciva da un’abitazione in zona San Biagio di Ravenna tenuta sotto osservazione. C.J., dopo essere stato arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Agrigento.