Un debito da 300 mila euro sarebbe il movente dell’uccisione di Giancarlo Tringali, assassinato con un colpo di pistola alla testa e trovato cadavere il 28 marzo scorso nella stanza numero 105 del Residence Sport di Priolo, annesso al Palasport, struttura che aveva gestito sino a qualche tempio prima.

Motivi economici, hanno spiegato gli investigatori della Squadra mobile avrebbero dunque fatto da sfondo a questo delitto per il quale stamane è stato arrestato l’ex socio in affari di Tringali, Francesco Giarracca, 57 anni, un imprenditore originario di Venezia ma da tempo residente nel centro industriale del Siracusano.


I poliziotti, che ipotizzano anche che l’uomo possa aver assoldato un killer, riconducono il delitto ai contrasti sorti tra i due ex soci dopo che di comune accordo avevano deciso di sciogliere il loro rapporto professionale con il passaggio dalla vittima all’imprenditore ora arrestato delle quote di due società in cambio di circa 300 mila euro. A garanzia di questo debito Tringali aveva ottenuto dall’ex socio alcuni assegni di conto corrente.