Il Governo dovrà intervenire nei riguardi della Commissione Europea, affinché “riconsideri la disposizione secondo la quale gli incentivi a favore delle imprese di autotrasporto che utilizzano le vie marittime anziché il trasporto su strada- sono considerati come aiuti di Stato”; in alternativa, dovrà individuare per il triennio 2012/2014 “differenti forme di incentivi” e dovrà, infine, attivare le procedure d’intervento per la liquidazione delle domande di rimborso, tuttora residue, per gli anni 2010 e 2011, “nei riguardi delle imprese di autotrasporto- in particolare quelle siciliane- al fine di consentire di fronteggiare sia la difficile situazione economica, che le complessità derivanti dalle caratteristiche proprie di questa modalità di trasporto contraddistinta da una marcata rigidità”.

Ad impegnare in tal senso il Governo è stata la Camera dei Deputati che ieri ha approvato, nell’ambito del Ddl Stabilità, l’ordine del giorno presentato dagli on.li Garofalo e Gibiino a favore degli autotrasportatori.


La Commissione Europea lo scorso 5 ottobre, infatti, ha confermato l’illiceità del contributo concesso agli autotrasportatori nel 2010 per imbarcare i propri veicoli sulle navi, considerando gli ecobonus “aiuti di Stato” ed in quanto tali, in contrasto con la normativa comunitaria.

“La mancata erogazione del contributo previsto per il 2010- denuncia Garofalo- rischia di determinare ingenti danni economici per le imprese del settore, in particolare  per le oltre 700 aziende di autotrasporto siciliane che hanno puntato sulle Autostrade del mare, attraverso importanti investimenti finanziari. Non solo.

Il maggiore ricorso all’intermodalità, indicato dal piano della logistica come obiettivo chiave della economia italiana- conclude il deputato-rappresenta una scelta indifferibile al fine di migliorare le prestazioni ambientali dei sistemi di trasporto e di ridurre la congestione sulle strade, in considerazione del livello di saturazione raggiunto dalle infrastrutture che, soprattutto nel Mezzogiorno e nella Sicilia in particolare, sono scarsamente idonee a sopportare il traffico delle merci in transito”.