E’ la casa comunale degli animali a due zampette. Un piccione viaggiatore, ieri mattina, di presunta provenienza maltese, non ferito, secondo un primo controllo, gironzolava dolcemente nell’atrio del palazzo municipale di Campobello di Licata. Forse era affamato. Sicuramente non chiedeva alcun contributo economico e l’elargizione di uno straordinario lavorativo elettorale. E’ solo una battuta innocente. Un vigile urbano ed alcuni impiegati comunali lo pigliato con cura e depositato in una scatola di cartone e poi consegnato ad una esperta per rifocillarlo e dargli libertà. Il piccione viaggiatore in seguito è volato verso l’infinito. Un mese e mezzo addietro, era stato un gufo a “visitare” il comune della città adagiandosi sulla cima di una bandiera esterna ai locali. San Francesco sarebbe stato felice. Anche questa è notizia. Non me ne voglia qualche lettore sofisticato.

Giovanni Blanda