Il Dipartimento della protezione civile sta seguendo con attenzione l’evoluzione dei fenomeni registrati negli ultimi giorni sul vulcano Stromboli, tanto che in mattinata sull’isola sono arrivati tecnici con il compito di verificare lo stato di attività del vulcano.

Il 10 gennaio il Centro funzionale centrale per il rischio vulcanico del dipartimento ha emesso un avviso di criticità elevata, tuttora vigente, a seguito di un trabocco lavico, di fenomeni di rotolamento di blocchi incandescenti osservati lungo la Sciara del Fuoco, e di un progressivo aumento dell’attività vulcanica sui crateri sommitali.


Nella giornata di ieri, poi, è stato registrato un forte aumento del tremore vulcanico, a cui è seguita una spiccata deformazione del suolo nella parte sommitale del vulcano. Inoltre una consistente emissione di cenere e vapori – che ha raggiunto diverse centinaia di metri di altezza -, in concomitanza con un aumento del flusso di lava, scorrendo lungo la Sciara del Fuoco ha innescato frane di materiale incoerente.

Il 31 dicembre 2012 è scaduto lo stato di emergenza che attribuiva al capo del Dipartimento della protezione civile, in veste di commissario delegato del governo, gli strumenti necessari per fronteggiare i danni causati dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici nell’isola di Stromboli. Di conseguenza, le amministrazioni ordinariamente competenti sul territorio sono subentrate nella gestione di queste attività.