Il gip del tribunale di Agrigento Michele Dubini, accogliendo l’istanza dell’avvocato Sergio Baldacchino, ha sostituito la custodia in carcere con la misura degli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto nei confronti di un giovane di 21 anni, coinvolto nell’inchiesta sul tentato omicidio di un 19enne a Canicattì avvenuto nella notte tra il 19 ed il 20 aprile. L’indagato era stato arrestato due mesi fa con l’accusa di aver fatto parte del gruppo che avrebbe teso un agguato al rivale. I quattro, secondo quanto ricostruito, si sono presentati sotto casa di un coetaneo con una pistola calibro 22: quattro colpi esplosi in rapida successione all’indirizzo della finestra seguiti da altrettanti proiettili in una seconda raffica.













