Abbiamo rispetto al gennaio dello scorso anno una consistenza di cassa assai inferiore: 320.000, 00 euro circa, a fronte del milione e settecentomila euro dello scorso anno.

Questo ha consigliato prudenza e grande attenzione al sottoscritto e al dirigente competente, Rag. Greco, nell’attivare quanto necessario per garantire a tutti i precari in scadenza contrattuale una continuità lavorativa.


Stiamo parlando di un ente che, da anni, non riceve più le quote di finanziamento e che ogni anno, con difficoltà progressivamente maggiori, si trova ad affrontare il nodo contrattuale dei precari con sempre minore disponibilità. E’ evidente che il mio desiderio di garantire la continuità lavorativa agli 11 precari in scadenza debba anche tener conto delle povere casse del consorzio che rischierebbe, senza una ragionata programmazione delle spese, una vera e propria implosione, a danno degli stessi precari e di chi ha un contratto a tempo indeterminato.

Per cercare di soddisfare le due esigenze di contenimento della spesa e continuità lavorativa dei lavoratori, mi sono adoperato, sin da agosto, per far approvare il bilancio, riuscendovi solo a dicembre, anche con la collaborazione responsabile del Vice Sindaco Rizzo che, pur coerente con la linea del comune di Canicattì, favorevole alla cessione degli impianti, ha consentito, assieme ai sindaci di Licata e Palma, e all’astensione di Grotte, l’approvazione del bilancio.

Successivamente, ho chiesto al Dirigente dell’area finanziaria, Rag Greco, di elaborare le proposte di proroga contrattuale relative alle diverse tipologie degli 11 precari. Il Rag. Greco ha, opportunamente, chiesto parere al Revisore dei Conti, Dott. Cammilleri il quale, con solerzia, ha prontamente formulato il proprio parere con il quale ha certificato che Il Consorzio rispetta i limiti imposti del patto di stabilità e dato il via libera per un periodo di quattro mesi, pur nelle ristrettezze economiche attuali, ma tenendo conto dei crediti vantati dal Tre Sorgenti, alle proroghe degli undici precari che, comunque, gravano in misura differente sulle casse dell’ente.

In definitiva, anche grazie ad un confronto continuo con i Sindacati, in particolare con Alfonso Buscemi della Cgl che, pur in difesa dei lavoratori, ha capito le ragioni dell’Ente, siamo arrivati ad intravedere la soluzione per prorogare i contratti dei precari, nel rispetto di una sostenibilità finanziaria, pur limitata nel tempo. E’ mia intenzione, quindi, convocare il Consiglio Direttivo entro Gennaio per valutare le proposte di delibera del Rag. Greco e, si spera, deliberare positivamente sulle proroghe contrattuali.

Il Presidente Tre Sorgenti
Giuseppe Malfitano