L’amministrazione comunale di Canicattì, guidata dal sindaco Vincenzo Corbo, è incapace di accertare e riscuotere tempestivamente tasse e tributi di competenza dell’ente ed a vantaggio delle casse locali. Questo è quanto sostiene la Corte dei Conti della Sicilia, sezione di Palermo, la quale ha rilevato condizioni di “dissesto strutturale” nell’ente canicattinese.
Nonostante i cittadini vengono spremuti con tasse e tributi – Imu, Tarsu, Tosap – le maggiori entrate in municipio – le casse comunali rimangono a secco. Ed ai giudici contabili non scappa. Allora è tempo di correre ai ripari. Dopo il richiamo della Corte dei Conti la giunta municipale prova a tamponare la situazione. A farlo ci pensa in prima persona la responsabile dei Servizi Finanziari e Tributi, Carmela Meli.
Il dirigente ha adottato una propria determinazione con cui istituisce l’Ufficio Controllo Esattoriale. Ma che cos’è? Da chi è composto? E soprattutto di cosa si occuperà? Innanzitutto l’ufficio si occuperà principalmente di “verificare ogni mese, in via campionaria, le partite che risultano inesigibili e verificare l’attività posta in essere dall’Esattore – così come si legge nel provvedimento amministrativo- producendo dei report mensili da comunicare al dirigente e all’amministrazione”.
Le sue funzioni, quindi, saranno quelle di verifica a campione delle partite contabili, che sono comprese nella normale attività della direzione Servizi Finanziari e Tributi, e che riguardano l’attività di controllo di gestione e dei flussi economico-finanziari. Vi faranno parte i dipendenti Vincenza Dibilio, in qualità di responsabile, e Vincenzo Lo Giudice, per supportarne l’attività. Il personale attraverso la consultazione del sistema “RESCONET”, dovrà procedere ad una verifica periodica.
Inoltre dopo il provvedimento dirigenziale di Carmela Meli è stato deciso di accorpare l’ufficio di Controllo Esattoriale di nuova istituzione all’ufficio Acquedotto, il quale che era costituito dagli stessi dipendenti. Infine nell’atto firmato da Carmela Meli si accenna ad una recente deliberazione dell’amministrazione comunale, con la quale sono adottate delle “misure correttive a salvaguardia di una sana gestione finanziaria a seguito del deliberato della Corte dei Conti”. Sui rilievi scoperti dalla Corte dei Conti si era espresso in passato ed aveva richiamato in diverse occasioni la giunta anche il collegio dei Revisori dei conti, l’organo di controllo interno del comune.












