La caduta di altri detriti dalla montagna rende difficile il recupero del corpo dell’operaio Maro Cardinale, sepolto nella massa di terra da ieri mattina all’interno di una cava di contrada Galbasa, tra Lucca Sicula e Villafranca Sicula. Vigili del fuoco e tecnici specializzati giunti da Ragusa e Realmonte con l’ausilio di una pala meccanica con i comando a distanza hanno cercato di aprire un varco e raggiungere lo sfortunato lavoratore. Ma fino ad ora tutti i tentativi si sono rivelati vani. Una situazione che rende l’attesa dei familiari ancora più drammatica. L’uomo secondo quanto è stato accertato dai carabinieri che si stanno occupando delle indagini era alla guida di una pala meccanica all’interno della cava quando all’improvviso dalla montagna si è staccata una grossa porzione di terra. L’operaio è rimasto schiacciato dai detriti e dal fango. A lanciare l’allarme è stato un collega di Marco Cardinale. Immediati sono scattati i soccorsi e le ricerche che sono proseguite anche per tutta la notte. La Procura della repubblica di Sciacca ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause dello smottamento franoso e accertare eventuali responsabilità.












