L’amministrazione comunale ha reso noto di aprire alla possibilità di realizzare oltre 600 alloggi di edilizia economica e popolare nel centro storico, così come è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dal consiglio comunale e fatto proprio dall’Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Corbo.

«Crediamo – ha detto il vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici Gaetano Rizzo- che cedendo aree del centro storico alle cooperative edilizie lo stesso possa essere non solo recuperato dal degrado ma allo stesso tempo rivitalizzato. L’obiettivo, inoltre è quello di recuperare alcune zone del cuore antico della città e renderlo fruibile non solo ai cittadini evitando così che si possa aggiungere altro degrado».


Tutto è nato dopo una delibera adottata dal comune dove emerge che all’amministrazione comunale negli anni recenti sono giunte dalle varie cooperative edilizie la richiesta di localizzazione aree per l’insediamento di complessivi 632 alloggi. Nei fatti però ad oggi sono state individuate aree utilizzabili solo per la realizzazione di 154 alloggi i cui atti comunque sono in corso di definizione.

Bisognerà comunque vedere se considerata la crisi economica in corso i soci delle cooperative e gli stessi costruttori confermeranno nel tempo l’intenzione di realizzare i progetti presentati. La città di Canicattì infatti secondo i dati contenuti nell’ultimo piano regolatore, approvato e vigente, redatto dall’architetto Giuseppe Trombino ha più unità abitative degli stessi residenti per cui non dovrebbero esserci esigenze di nuovi alloggi se non per abbandonare quelli poco funzionali del vecchio centro storico oggi abitate prevalentemente da stranieri.

Di questo delicato argomento si era parlato anche nella passata legislatura con gli ex consiglieri comunali che avevano chiesto di sapere quali e quante cooperative o imprese avevano fatto richiesta di assegnazione di area per interventi di edilizia agevolata o convenzionata. Addirittura era stata costituita una apposita commissione d’indagine da parte dell’assemblea cittadina. Ma le nuove elezioni amministrative avevano azzerato successivamente tutto.

Canicattì, ha bisogno di rilanciare in un momento di grande difficoltà e di economia stagnante il settore edile. Una possibilità che arriva dai finanziamenti che le cooperative edilizie hanno ottenuto ormai da decenni ma a causa della mancanza dell’assegnazione delle aree non si riesce a spendere questi soldi che porterebbero sicuramente una boccata d’ossigeno all’economia cittadina con la creazione di nuovi posti di lavoro.