Riceviamo e pubblichiamo:

Con la presente formalmente rassego le mie dimissioni dalla carica di responsabile degli enti locali della circoscrizione e del Comune Canicattì, affidatami dal Coordinatore di Grande Sud Dott.Mario Baldacchino, pochi mesi or sono.


Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguato rispetto ad un modo di “fare politica” che non condivido, non comprendo.

Il partito di Grande Sud, ha tradito i siciliani e soprattutto noi tutti militanti che credevamo di cambiare le sorti della nostra amata Sicilia,mi ricordo ancora le frasi urlate durante la campagna elettorale per le regionali da Gianfranco Miccichè,contro la Lega Nord, e contro Berlusconi. Per non parlare,delle spinte motivazionali che ci hanno coinvolto tutti di fronte ai temi, quali la sburocratizzazione delle macchina amministrativa frenata da una classe dirigente inadeguata,i soldi rubati dei fondi Fas da parte del ministro Tremonti,le accuse mosse contro il Ministro Fitto e contro il Ministro barca,l’isolamento vissuto per l’aeroporto Di Agrigento,o i messaggi lanciati contro al neo presidente Crocetta,i raggiri a detta da Miccichè, fatti e detti, da Musumeci sulle rappresentanze politiche in parlamento, sul video girato a casa sua,le risse continue in televisioni con la conduttrice di Antenna Sicilia..

Credetemi di fronte a questi giri di valzer,mi sento a disagio!però non si può stare in un partito dove qualcuno prende le decisione o fà gli accordi e gli altri si adeguano come pecoroni. Spero che la deputazione di Grande Sud rifletta su come si gestisce un gruppo o un partito,nella speranza che vengano rispettati sempre i crismi della democrazia, consultare la base e prendere coscienza di ciò che democraticamente viene votato da tutti i componenti del partito,altrimenti non parliamo di democrazia, ma di subalternità.

Rimango fermo nelle mie idee liberali,non credo a ad altre forme politiche ispiratrice per la nostra Sicilia,però posso dire,che oggi abbiamo bisogno di un liberismo sociale che guardi ai più deboli,ai meno ambienti,a chi soffre per la mancanza del lavoro,a chi è obbligato ad emigrare come tanti giovani dopo che li abbiamo formati arricchendo altre potenze europee,paradossalmente invece importiamo extra-comunitari che impoveriscono il nostro territorio.

La Sicilia oggi è soffocata da iniziative poco intraprendenti economicamente,ancora oggi non si conosce il rettangolo di gioco,se la Sicilia vuole essere una regione a forte attrazione turistica o se vuole essere regione vocazione agricola o meglio ancora come dice qualcuno una regione a sfruttamento industriale vedi Eni Gela, Augusta, Barcellona pozzo di gotto, ancora oggi dobbiamo capire a distanza di secoli,come sfruttare questo territorio al meglio, se tenere conto delle potenzialità che questa regione può esprimere o farci dominare da altri popoli, – il mio sguardo và alla Germania, baluardo o esempio di perfezione, per tutti i politici italiani quasi da emulare, dopo gli orridi insuccessi sociali, e culturali – oppure farci sfruttare sempre di più dal nostro stesso popolo nord leghista.

La mia attenzione è rivolta ad individuare tutto ciò che possa darci sviluppo, eco-sostenibile, turistico,con un potenziamento delle nostre infrastrutture,autostrade,porti,aeroporti,eliminando il mal costume che regna nella pubblica amministrazione e dando fiducia alla gente, facendo capire che le cose si possano fare senza avere immancabilmente santi in paradiso.

L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito, non voglio si perda nell’insoddisfazione, nell’impossibilità di fare, di agire davvero per il bene comune e per la Sicilia prima di tutto..

Pensavo con grande sud di mettere a disposizione dell’intera comunità Canicattinese la mia caparbietà, la mia ostinazione, nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità, il mio saper fare squadra.

Ho provato, con umiltà e correttezza, a creare rapporti collaborativi con il coordinatore provinciale e con il coordinatore regionale ai quali va la mia stima, per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a fare di questa intera provincia agrigentina un luogo migliore..

La logica del rimandare a domani i problemi di oggi davvero non mi appartiene. E’ una questione di stile. Di più: bisognerebbe costruire, più che demolire. Rinnovare, ridare speranza.

Non intendo disinteressarmi della cosa pubblica, anzi! Ho già aderito al movimento di Michele cimino “ Voce siciliana” che alle elezioni nazionale appoggia la lista “ Il Megafono “ del Presidente Crocetta e non intendo demandare ad altri il tentativo di costruire una Sicilia diversa,e più sana.

Voglio, al contrario, investire il mio tempo per immaginare una vicenda nuova, in cui il protagonismo vero di gente laboriosa sia al centro di tutto. Distante da storie che vengono da lontano, definite da qualcuno” Ascari” che non appartengono a me né a tanti che come me vorrebbero solo “provare” a fare politica.

Secondo coscienza compio questa scelta di distinguo dall’attuale vicenda politica che coinvolge Grande Sud..

Ora desidero cambiare pagina.

Voglio continuare a spendermi per questo territorio, in ogni modo.

Roberto Celano