Le elezioni politiche generali e quelle regionali di Lazio, Lombardia e Molise che si terranno il 24 e 25 febbraio 2013, dovrebbero costituire l’occasione per esprimere un giudizio sullo stato di benessere e di sicurezza raggiunto dall’Italia e dalle comunità locali.
La campagna elettorale in corso appare quanto mai confusa e straripante di promesse, di segno opposto ai provvedimenti che le forze politiche in campo hanno adottato nel corso della legislatura che si conclude con gravi crisi di governo nazionale e nelle regioni.
Nel frattempo parlano i dati:
La povertà in Italia ha raggiunto livelli elevati e molto preoccupanti nonostante che, in base ai dettati costituzionali della Repubblica, avrebbe dovuto essere stata sconfitta per sempre e da tempo.
La Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla miseria ha rilevato che:
– nel 1952 risultavano iscritti alle liste dei poveri 3,6 milioni di cittadini ;
– nel 1987 vivevano in condizioni di povertà (dati istat) oltre 2,3 milioni di cittadini;
– nel 2012 i poveri sono aumentati a 8,3 milioni (dati caritas).
La UILS non può non rilevare che, in poco più di sessant’anni, i poveri in Italia sono aumentati di circa 5 milioni.
Inoltre, occorre sottolineare che la classe politica della seconda Repubblica ha condotto l’Italia all’apice del disagio e della sfiducia sociale. E ai politici che temono il populismo, rispondiamo che è preferibile il populismo democratico alle promesse non mantenute
Di fronte a tale bilancio negativo dei numerosi governi che si sono succeduti ed alla debolezza politica delle più alte cariche istituzionali, la UILS, in questa tornata elettorale del 24-25 febbraio, laddove non fosse presente il simbolo del Partito Socialista, è orientata a votare e far votare per il Movimento 5 stelle, pur sapendo che il suo leader non nutre simpatia verso i socialisti, considerando che parte delle proposte del Movimento corrisponde a quelle della UILS, ovvero agli antichi valori e ideali socialisti, oggi più che mai di attualità.
Nel Lazio il mio voto per il Consiglio Regionale va a BARTOLOMEI FRANCO.
Oggi, infatti, viviamo in un clima sociale per nulla rassicurante. La situazione si sta deteriorando velocemente e le conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti: immigrazione, emigrazione, emarginazione, povertà, tossicodipendenza, prostituzione giovanile, delinquenza adulta e minorile, insicurezza di stabilità collettiva, instabilità economica ed occupazionale, carenza di valori etici. degrado sociale. Ciò fa rabbrividire le coscienze umane. Lasciando da parte con rispetto quanto sta accadendo nel mondo cattolico.
Al riguardo, vogliamo riportare una sintesi del discorso che Sandro Pertini pronunciò al momento della elezione alla Presidenza della Repubblica, dimostrando il suo amore e la sua fedeltà verso le istituzioni. Le sue parole non trovano corrispondenza nell’attuale classe politica, compresi i più alti livelli. Egli proclamava fervidamente, di fronte al Parlamento,” la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati”. “Così l’hanno voluta coloro che l’hanno conquistata dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione”.
Il messaggio era chiaro: “fare le riforme d’interesse sociale e garantire pari dignità e giustizia a tutti i cittadini”.
Purtroppo le sue parole sono state disattese; anzi la classe politica ha invertito il suo messaggio adottando la forza con i deboli e la tolleranza nei confronti dei poteri forti (capitalismo), con le conseguenze tutte negative che oggi la collettività deve affrontare e sostenere per il mancato rispetto politico del dettato costituzionale e del mandato elettorale che i cittadini hanno dato ai loro parlamentari.
Occorre un cambiamento democratico e radicale dell’attuale classe politica.
La popolazione è ormai sfiduciata per la mancata attuazione di serie riforme sociali indicate nella nostra Costituzione in materia di occupazione, di abitazioni, di sanità, di previdenza, di servizi sociali, etc.
La UILS invita i cittadini, che si ritrovano in queste nostre idee, a sostenere il Movimento 5 stelle, dove non è presente il partito socialista, al fine di apportare un cambiamento radicale nella gestione democratica della politica e nell’interesse delle fasce sociali più deboli. Per la UILS questo è un mezzo per raggiungere il fine sperato.
La UILS è convinta che i nostri padri costituenti non avrebbero mai accettato di vedere parte della società scivolare nella povertà più ruvida ed assoluta, costretta a vivere in una situazione di estremo e sgradevole disagio sociale. Viceversa, l’attuale classe politica, di concerto con i sindacati e i media politicizzati, protegge, a nostro avviso, la parte più benestante della società, ingannando gli elettori con false promesse.
La UILS dice e invita a dire chiaro e forte: “Basta! È ora di cambiare”.
Il Presidente della UILS
Antonino Gasparo











