La  I sezione della Corte di appello di Palermo con sentenza del 19 febbraio scorso,  ha giudicato , in  appello , le posizioni di due degli imputati dell’operazione “Boom” che aveva portato, nel 2004,  all’arresto di molti soggetti canicattinesi, per reati attinenti al commercio di sostanze stupefacenti.

In riforma della sentenza emessa dal giudice del tribunale monocratico di Canicattì, Luca  D’addario, in accoglimento delle motivazioni addotte dall’avvocato difensore,  Angela Porcello, la pena  è stata ridotta a G.F.,  da sette anni e  35 mila euro di multa  a  4 anni e  6 mesi e 7 mila euro di multa.


Confermata la pena di  1 anno  di reclusione e 3mila  euro di multa per  C. L. S., pena  irrogata in primo grado.