Volendo esprimere un giudizio quanto più pacato e realistico possibile sui risultati della tornata elettorale appena conclusasi,al di là dei trionfalismi strombazzati da alcuni big politici,penso non ci sia ombra di dubbio nell’affermare che l’unico e vero vincitore sia stato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che,cavalcando la tigre dell’antipolitica,ha riportato un risultato che sicuramente va ben oltre delle sue stesse aspettative mentre i partiti tradizionali hanno perso buona parte del loro elettorato ed i nuovi non hanno ottenuto l’affermazione sperata.

Ovviamente c’è da pensare che l’elettorato abbia voluto premiare la c.d.” antipolitica”auspicando un reale cambiamento nel Paese e castigare la vecchia casta che,arroccata sugli atavici privilegi, ha dimostrato da tanto tempo scarsa sensibilità per la soluzione dei gravi problemi che ,specie in questo momento di profonda e duratura crisi economica,hanno messo in ginocchio tante famiglie ormai molto stanche di essere tartassate sempre più senza,peraltro,intravedere spiragli sia in materia di crescita occupazionale che circa concrete prospettive di un futuro migliore per i giovani.


Conseguentemente dal responso delle urne è venuto fuori uno scenario politico così nebuloso ed incerto tanto da far legittimamente ritenere un possibile ritorno alle stesse ove non venissero al più presto trovate soluzioni idonee ad assicurare al paese un governo stabile che possa a breve dare risposte ai numerosi problemi rimasti insoluti(crescita economica ed occupazionale,riforme elettorali ed istituzionali,detassazione dei ceti meno abbienti,abolizione dei privilegi sinora goduti dalla casta e quant’altro).

Non bisogna,inoltre,trascurare l’attenta osservazione da parte dei partners europei e mondiali che non nascondono la loro giustificata preoccupazione per la reazione dei mercati finanziari che sicuramente non vedono di buon occhio la situazione di instabilità e di ingovernabilità venutasi a creare in Italia.

Situazione assai grave e di non facile gestione la cui soluzione che dovrà far riflettere abbastanza ciascuna forza politica,vincitrice o perdente non importa,sui modi e tempi necessari per trovare aggregazioni capaci di formare una compagine governativa che dia credibilità al sistema paese e faccia partire la locomotiva della crescita e dello sviluppo senza dei quali il Paese andrà ancor più alla deriva.

Alquanto difficoltosa,quindi,si presenta la strada da intraprendere da parte delle forze parlamentari testé elette che,aldilà dei numeri,dovranno dimostrare con i fatti e non con le sole parole quanto sia per loro realmente grande il bene del Paese a cominciare dalla nomina dei presidenti delle due Camere e della successivamente immediata scelta del nuovo Presidente della Repubblica.

Dovranno,poi,essere concretizzate operazioni politiche capaci di far uscire il Paese dalla attuale situazione di stagno mettendo in moto e da subito i necessari meccanismi rimasti fermi per troppo tempo il cui fermo ha prodotto tanti danni sia all’economia della Nazione che al bilancio delle famiglie italiane, i cui risparmi giornalmente si assottigliano in modo vertiginoso, alle quali debbono essere fornite risposte concrete sugli sbocchi occupazionali sia nell’immediato che per il futuro.

Per fare tutto ciò,a mio avviso,oltre a comportamenti cristallini e rispettosi della legalità da parte di tutti(politici vecchi e nuovi compresi) occorre trovare(cosa non tanto facile) intese tra le varie forze appena elette che possano realizzare e portare a compimento le promesse fatte durante la campagna elettorale nell’interesse di tutti i cittadini di questo Stato.

Ed in proposito,a mio parere,scartata l’ipotesi di un appoggio esterno,espresso di volta in volta,dal Movimento di Grillo,che non assicurerebbe stabilità alla compagine governativa,l’unica strada percorribile rimane quella delle “larghe intese” per un ragionevole lasso di tempo,più o meno lungo, che,concordando sulla necessità di non procrastinare ulteriormente la soluzione dei problemi tuttora non risolti,le cui gravità ed indifferibilità sono sotto gli occhi di tutti,agiscano con serietà ed immediatezza per far si che questo nostro martoriato paese , che al momento si trova in alto mare come la dantesca”nave senza nocchiero in gran tempesta…) possa navigare su acque più tranquille per il bene di tutti.

S. Curcio