Il tribunale penale di agrigento (in funzione di giudice di appello), decidendo sull’atto d’impugnazione proposto nell’interesse di merlo fabrizio, avverso l’ordinanza con cui il gip del tribunale di agrigento rigettava l’istanza di revoca del sequestro preventivo disposto il 22.10.2012 – in relazione agli artt. 110 c.p., 30 e 44 lett. C dpr 380/2001 (capo j-j3), artt. 110 c.p. e 44 lett. C dpr 380/2001 (capo k), artt. 110 c.p. e 181 c. 1 bis d.lgs. 42/2004 (capo l) – e relativo al complesso immobiliare, sito in lampedusa, c.da cala creta, distinto in catasto al foglio 16, p.lle 249, 260, 261, 262, 263, 682, di proprietà della “merlo brise soleil srl”, ha disposto il dissequestro dell’intera area su cui insiste la struttura alberghiera gestita dall’indagato, oggetto del predetto sequestro preventivo, fatta eccezione per i soli quattro manufatti oggetto di precedente sequestro preventivo emesso in data 22/10/2010 e per i quali si attenderà l’opportuna fase di merito.

Il tribunale, in accoglimento dell’atto di appello proposto dal difensore dell’indagato (avvocato rosario didato), ha ritenuto fondate le argomentazioni offerte dalla difesa ed – in particolar modo – quelle sotto il profilo dell’intervenuta maturazione del termine di prescrizione del reato di lottizzazione abusiva contestato all’indagato in concorso con altri soggetti, in assenza di atti interruttivi a decorrere dall’acquisto del bene (1979) ovvero dal completamento delle opere (1986).


Per tale ragione, il tribunale, nei giorni scorsi, ha disposto la revoca del sequestro preventivo emesso dal g.i.p. di agrigento e disposto l’immediata restituzione all’avente diritto delle particelle dissequestrate.