Sembrerebbe lugubre inserire in una guida turistica la visita di un cimitero eppure ciò avviene quando il luogo del riposo perpetuo si spoglia della sua qualità più difficile da accettare per i vivi e diviene opera d’arte. Accade a Roma con il Cimitero del Verano, accade a Parigi con il Cimetière Père Lachaise situato nella zona nord-est della città il quale ha tutto l’aspetto di un centro abitato in cui i mausolei assomigliano a casette che si snodano fra viali al riparo dal sole d’estate, sentieri lastricati ad indicare le strade da percorrere comunque con una mappa poiché sarebbe impossibile senza quella trovare le celebrità che stanno riposando nel cimitero tra circa un milione di persone. La sorveglianza è molto rigida per evitare danneggiamenti o scarsa pulizia che deturperebbe e offenderebbe un luogo così particolare. Un saluto di rigore è sicuramente per “il passerotto di Parigi” che reca inciso nella pietra soltanto: “Madame Lamboukas dite Edith Piaf”. Indimenticabile fu nella vita, indimenticabile è ancora nel sonno. Altro personaggio è Oscar Wilde che morì in un hotel di Rue des Beaux-Arts , dopo aver condotto una vita respinta dalla moralità della sua epoca che lo costrinse ad andare esule a Parigi. Un saluto si può dedicare a Joseph Ignace Guillotin, inventore della ghigliottina che tanto lavorò durante la Rivoluzione e a Jean- Francois Champollion cui tanto dobbiamo se i geroglifici egizi poterono essere decifrati grazie alla stele di Rosetta; molti gli scrittori famosi come Honoré de Balzac, inventore del romanzo moderno, cui fanno compagnia Marcel Proust scrittore, saggista e critico; Colette ovvero Sidonie- Gabrielle Colette scrittrice feconda che fu insignita del titolo di Grand’Ufficiale della Legion d’onore ricevendo anche i funerali di Stato poiché fu una protagonista poliedrica della sua epoca navigando dalla narrazione delle avventure di Claudine (personaggio che si impose al grande pubblico) all’essere attrice di music- hall, critica teatrale, giornalista e altro. Anche Simone Signoret, attrice che ha lasciato un segno nella cinematografia, ha trovato posto in questo luogo di celebrità insieme al grande Yves Montand, l’italiano che per la sua voce di velluto non vide tramonto né come chansonnier né come attore, splendido in “Aimez-vous Brahms?” tratto dal romanzo della Sagan in cui interpreta con grande raffinatezza la parte dell’amante italiano di una altrettanto meravigliosa Ingrid Bergman; grandi pittori riposano tra il verde tra cui Corot, Pissarro e il gigante Amedeo Modigliani. Insomma la visita a questo cimitero si trasforma in una grande passeggiata in mezzo all’arte che assolutamente non ha età poiché i grandi che vi riposano appartengono alla storia e non si percepisce alcuna aria di disagio che potrebbe colpire il visitatore, tutt’altro la mappa presa all’ingresso di questo cimitero delle celebrità rende il tutto quasi fosse una passeggiata turistica tra monumenti funebri discreti , sfarzosi, con statue a rappresentare il dolore di chi resta e a volte di gusto dubbio o la semplicità più assoluta il tutto comunque per ricordarci che pur trovandosi in un camposanto esiste sempre una continuità tra la vita e la morte.

Maddalena Rispoli