Tornano sul piede di guerra i dipendenti dell’istituto assistenziale «Burgio-Corsello» di Canicattì. Il personale della casa di riposo ha scritto al presidente della regione Rosario Crocetta, al sindaco Vincenzo Corbo, al prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine del territorio per denunciare che dal mese di agosto dello scorso anno non riceve lo stipendio, comprese le indennità di tredicesima, di turno festivo e notturno.
A fronte degli emolumenti sono stati dati a titolo di anticipazione soltanto a 500 euro. «Si vuole portare a conoscenza – scrivono i dipendenti – che la situazione di molte famiglie è allo stremo, in quanto non possono essere onorati impegni come: mutuo, debiti vari, pagamenti di bollette Enel e Gas, senza contare problemi seri di sopravvivenza in presenza di figli e malattie. La presente per informarvi che lo spirito di servizio ed il senso del dovere che fino ad oggi ci ha impedito di protestare con interruzione dell’assistenza agli anziani ospiti non può essere garantita».
Il personale quindi chiede l’intervento degli organi competenti affinché l’ipab venga commissariato per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pagamento degli stipendi.












