Finisce nel mirino della Procura della Repubblica di Agrigento, il rilascio di una concessione edilizia da parte dell’ufficio tecnico del comune.La scorsa settimana, ma la notizia è stata resa nota dagli inquirenti soltanto ieri, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città si sono recati presso l’Utc del comune ed hanno acquisito copia di una concessione edilizia che riguarda la realizzazione di lavori per un esercizio commerciale autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, con molta probabilità una pizzeria.

Gli atti posti sotto sequestro sono stati poi inviati alla Procura della Repubblica di Agrigento, che vuole avere le idee chiare sui metodi di rilascio da parte dell’ente di questo genere di concessioni. Sembra, che l’indagine avviata presso l’ufficio tecnico del comune di Canicattì, nasca da una precisa e dettagliata denuncia presentata direttamente in Procura da parte di qualche titolare di esercizio commerciale che si è sentito danneggiato dall’operato dell’ente.


Non bisogna dimenticare, infatti, che recentemente il comune tramite i vigili urbani e personale dell’ufficio tecnico ha effettuato dei sequestri di locali in città che avevano avuto rilasciate delle concessioni edilizie per effettuare dei lavori di ampliamento ed adeguamento dei propri locali ma che invece dopo i controlli era stato appurato che gli stessi erano stati eseguiti in difformità al progetto originale rilasciato dallo stesso ufficio tecnico del comune diretto dall’architetto Gigi Munna.

Attività di controllo attualmente in corso da parte dell’ufficio e del corpo della polizia municipale della città diretta dal comandante Diego Peruga. Sulla vicenda del sequestro della concessione edilizia presso l’Utc del comune, la polizia non da altre indicazioni. Gli investigatori stanno lavorando e annunciano che probabilmente nei prossimi giorni potrebbero esserci altri sviluppi su questa indagine che viene condotta dal Sostituto Andrea Maggioni.

Gli ultimi sequestri o acquisizioni di atti presso l’ufficio tecnico del comune risalgono al 2004 quando in città venne eseguita l’operazione “Alta Mafia” che porto in carcere complessivamente 43 persone tra cui politici, professionisti ed imprenditori. Da li scaturirono numerose indagini per accertare se appalti e concessioni edilizie rilasciate dal comune negli ultimi 20 anni fossero regolari.