Si alleggerisce l’attiva esterna degli Avvocati dell’ufficio legale del Comune. Il segretario generale Domenico Tuttolomondo ha infatti adottato un provvedimento con cui si statuisce che nelle cause civili il cui valore del contenzioso non eccede i 1.100 euro dinanzi al Giudice di Pace l’amministrazione comunale potrà essere rappresentato da un proprio impiegato dotato però dei titoli professionali necessari.
Analogo provvedimento nel passato era stato adottato dai responsabili delle direzioni Tributi e Finanze e di quello della Polizia Locale ma anche del Territorio ed Ambiente. Nel caso dei contenziosi legali dinanzi al Giudice di pace che vedrebbero coinvolti direttamente i due avvocati dell’Ufficio Legale la scelta è caduta ancora una volta su Caterina Attenasio che da qualche tempo è anche il vice segretario del comune, in caso di “aspettativa” del titolare. Le motivazioni addotte da Tuttolomondo nel provvedimento sono chiare. “Al fine di fare fronte alla situazione di notevole carico di lavoro in cui versa l’Ufficio Avvocatura, si è stabilito che nei giudizi il cui valore non eccede i 1.100 euro instaurati contro il Comune di Canicattì innanzi all’Ufficio del Giudice di Pace, la costituzione e la rappresentanza in giudizio dell’ente -recita la determinazione del segretario comunale- potrà avvenire senza il ministero di un avvocato interno ma a mezzo di funzionari delegati con apposito provvedimento del Sindaco incardinati nelle varie direzioni”.
Tuttolomondo va anche oltre e quindi statuisce che “per tali controversie, ad eccezione di quelle di competenza della Polizia municipale, la costituzione e la rappresentanza in giudizio del Comune potrà avvenire a mezzo del funzionario comunale, Caterina Attenasio, da delegare con apposito provvedimento del sindaco”.











