Il corpo di una venezuelana di 49 anni, Pilar Yanire Azpurua è stato trovato da un pastore sotto un cavalcavia di contrada Favarella di Caltagirone sulla statale 683, nel Catanese. La donna, sposata, madre di tre figli, era in Sicilia da 28 anni e lavorava come domestica. Il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 27 febbraio scorso da Grammichele.
Sul posto sono intervenuti per i rilievi e le indagini i carabinieri della compagnia di Caltagirone e del reparto operativo del comando provinciale di Catania. Secondo i primi rilievi potrebbe trattarsi di un suicidio. Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Caltagirone, ma sulle cause della morte gli inquirenti preferiscono mantenere lo stretto riserbo. Sarà l’autopsia effettuata dal medico legale Stefano Alberghina a fugare i dubbi, probabilmente entro oggi.
Il luogo del ritrovamento è lo stesso minuziosamente rastrellato dopo l’allontanamento della donna dalla casa dove prestava servizio: Pilar è stata vista percorrere la strada dove ieri è stata trovata morta.
Mistero fitto dunque sulla fine della donna anche perché, come riferito dal marito e dalla figlia, resta inspiegabile come mai la donna abbia anticipato la sua giornata di servizio e perchè sua uscita da casa senza telefono e senza documenti. Il paese, stretto attorno alla famiglia della donna, parteciperà a una fiaccolata organizzata per martedì prossimo.











