In merito alle polemiche che hanno seguito la nomina dell’assessore provinciale Valentina Palumbo, gli Assessori provinciali Francescochristian Schembri e Piero Marchetta intervengono per sgombrare ogni forma speculazione politica.
“La nomina di un Assessore provinciale rientra nella programmazione che questa amministrazione ha varato all’atto del suo insediamento. Gli scenari politici che in questi anni sono mutati hanno avuto le logiche ripercussioni anche nelle periferie della politica e quindi si è cercato, sempre nel quadro di un forte risparmio economico rispetto ad un recente passato, di rendere operativa la nostra amministrazione. Se vogliamo fare due conti diciamo subito che ogni assessore ha sviluppato una forte progettualità che ha prodotto solo benefici per il territorio: parlo della soluzione della sciagurata situazione dell’Ipia Fermi con l’acquisizione dello stabile nell’area Asi concesso dalla Regione Siciliana, il progetto europeo del turismo sostenibile Italia – Malta insieme ad altre realtà provinciali.
Un discorso a se merita il settore dell’ambiente in cui la Provincia è intervenuta, nonostante le ristrettezze del suo bilancio, per eliminare la maleducazione di qualcuno, bonificando intere aree nella zona ovest del territorio agrigentino, dall’amianto ed altri progetti finanziati dall’Unione Europea che hanno portato denaro fresco nella comatosa economia agrigentina.
Il cambio di assessori si è reso quindi necessario dai mutati scenari politici e non sono imputabili a questa amministrazione. Se cambiano le alleanze è naturale che si modifichi la topografia della giunta provinciale.
L’attacco politico è accettabile quando rientra nei canoni di una dialettica, ma quando questo ha del personale diventa solo strumentale e becero. In questa ottica, anche se a poche settimane dalla conclusione del mandato, i consiglieri provinciali continuano a riunirsi nelle Commissioni consiliari se non per un proficuo mandato amministrativo. Ma a quale scopo e per quale atto di indirizzo se ormai siamo alla conclusione del mandato popolare del 2008 ?
Queste critiche gratuite e fuor di luogo le rigettiamo al mittente. Sono puerili attacchi all’avvicendamento degli assessori che nel contesto economico dell’Ente Provincia costano sempre meno di quanto non lo siano le continue riunioni delle commissioni consiliari.
Ma di questo nessuno ne parla. Come mai!”


















