Varie Fidapine della Sezione Ravanusa-Campobello di Licata,presieduta dalla Prof.ssa Lillina Destro,accompagnate dai rispettivi consorti e da altre amiche,non si sono lasciate sfuggire l’occasione,Domenica 28 Aprile u.s., di visitare a Catania la Mostra “ I grandi Capolavori del Corallo – I coralli trapanesi del XVII e XVIII secolo ” allestita presso Palazzo Valle,gioiello del barocco siciliano,archetipo dei palazzi signorili catanesi, il più bello tra gli edifici civili progettati dal grande architetto Giovanni Battista Vaccarini .

La mostra, organizzata dalla Fondazione Puglisi Cosentino e dalla Fondazione Roma Mediterraneo,riunisce per la prima volta i capolavori assoluti dell’antica arte del corallo in Sicilia, luogo dove la realizzazione di questi meravigliosi manufatti raggiunse l’apice della bellezza e della maestria artistico artigianale.


Si tratta di alcune storiche collezioni: quella della Banca Popolare di Novara,del Museo Pepoli di Trapani,della Fondazione Whitaker (proveniente da Villa Malfitano a Palermo), del Museo Diocesano di Monreale e di altre raccolte pubbliche insieme a pezzi singoli – molti dei quali inediti – in prestito alla Fondazione da collezionisti privati, italiani e stranieri.

Con l’ausilio di una preparatissima guida si sono potuti ammirare oltre 120 preziosi manufatti di inestimabile valore,selezionati con grande attenzione dalle collezioni citate: gioielli e arredi sacri (calici, ostensori, crocifissi, reliquiari, rosari e presepi) e ancora calamai, saliere e raffinatissimi elementi d’arredo come specchiere, cornici, tavoli da gioco, scrigni e monumentali stipi destinati a case principesche e regge.

La Fondazione Puglisi Cosentino,inoltre,ha integrato l’offerta di servizi con un bookshop gestito dagli editori e librai Cavallotto, una caffetteria e con due ampi spazi dedicati alla creatività e all’arte del gioiello: uno, affidato a Marella Ferrera, focalizzato sulla moda e sulle creazioni da indossare ispirate al corallo, tema da sempre presente nelle collezioni d’alta moda della stilista e l’altro spazio espositivo affidato ai Fratelli Avolio,storica famiglia di gioiellieri catanesi,con gioielli in corallo e in ambra del Simeto.

Il gruppo si è poi recato a visitare il Museo Civico Belliniano,ubicato all’interno del settecentesco Palazzo Gravina Cruylas in Piazza San Francesco d’Assisi,luogo ove nacque il musicista nella notte tra il 2 e il 3 novembre 1801.

Nel corso della visita ci si è resi conto che i vari ambienti rispecchiano la condizione originaria della Casa natale: le mattonelle esagonali, le volte a crociera, i piccoli balconi su via V. Emanuele, mentre il percorso museale segue l’evolversi della vita e della carriera del compositore dalla nascita fino alla morte : la sua carriera,i suoi amici e parenti,i luoghi dove visse,la sua musica,con varie sale che espongono manoscritti musicali autografi delle sue opere,strumenti musicali,pianoforti che hanno suonato le magiche melodie del Cigno catanese,manifesti e locandine delle celebrazioni belliniane ,cimeli vari.