Terminate le indagini, svolte con perizia e velocità dai carabinieri della Compagnia di Canicattì e del Commissariato di P.S. di Canicattì, il Gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Vella per i fratelli Calogero e Vincenzo Messina per il tentato omicidio ai danni di Gioacchino Diana avvenuto a Canicattì il 3 febbraio scorso, oltre che per detenzione illegale del fucile a canne mozze utilizzato per il delitto. Con il medesimo provvedimento è stato rinviato a giudizio anche la vittima del tentato omicidio per il danneggiamento dell’autovettura utilizzata da Vincenzo Messina, colpita ripetutamente con un bastone fino a distruggerne il parabrezza, i finestrini e il cofano. Proprio questo episodio di danneggiamento sarebbe stato l’elemento che ha scatenato la furia omicida dei fratelli Messina. La prima udienza è fissata per il 26 giugno dinanzi alla Seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento. Entro 15 giorni le parti possono chieder il giudizio abbreviato o il patteggiamento, anche al fine di beneficiare di eventuali sconti di pena in caso di condanna.