“Oggi la mensa non si paga”. E non è solo uno slogan. I ragazzi del collettivo universitario invadono la mensa di viale delle Scienze e la società che gestisce la struttura regala cento pasti omaggio. Accade a Palermo, nell’ora di maggiore affluenza alla struttura che distribuisce il pranzo agli studenti e che si trova all’interno del pensionato Santi Romano. Intorno alle 12.30 i ragazzi del collettivo fanno irruzione con un megafono per reclamare maggiori servizi per gli universitari. Si piazzano di fronte i banconi esponendo uno striscione con su scritto “Redditi, spazi, welfare, casa. Ci riprendiamo tutto”. Cot Ristorazione dispone la distribuzione di un centinaio di pasti, che i ragazzi del collettivo cominciano a regalare ai numerosi studenti in fila per il turno.
Le mense universitarie a Palermo sono due, quella ospitata all’interno del pensionato Santi Romano e un’altra che si trova a poche centinaia di metri, presso lo studentato San Saverio. Quest’ultima però non è fornita di cucina: riceve i pasti dal Santi Romano e funge sostanzialmente da refettorio. Fino a un paio di anni fa era attiva una terza mensa, quella di via Marconi, poi chiusa. Con una popolazione studentesca di quasi 70 mila iscritti, l’affollamento delle mense è causa di non pochi malumori fra gli universitari. Non a caso il blitz di oggi 15 maggio, nel terzo anniversario della protesta spagnola degli “acampados”, ha preso di mira proprio la struttura dell’Ersu.
Poche settimane fa gli studenti avevano occupato l’ex Hotel Patria (di proprietà dell’ente regionale per il diritto allo studio universitario) che era stato ristrutturato e mai di fatto utilizzato. I ragazzi del collettivo inaugureranno il loro studentato autogestito venerdì 17 maggio.
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