Beppe Grillo torna in provincia di Catania, a Grammichele, per il suo tour elettorale a sostegno dei candidati del Movimento 5 stelle alle comunali. E prende ancora una volta di mira il Cavaliere. “Ma perché Berlusconi si deve salvare a tutti i costi? Cosa sa quest’uomo? Deve sapere delle cose, non può essere perché si è fatto qualche gallinella… Andreotti era un bambino in confronto a questi qua… Infatti non l’hanno seppellito, l’hanno insabbiato. Ora tirano fuori la scatola nera dalla gobba…. E poi c’è il processo di Palermo, c’è l’inciucio Stato-mafia. Il presidente della Repubblica ha permesso la distruzione dei nastri suoi e di Mancino. E’ questa la verità. E poi si è raddoppiato la carica…”.
Il leader del M5s incalza: “Non vogliono andare a votare presto perché ci sono le elezioni europee e puo succedere che possiamo vincere le elezioni noi, e allora a fare il presidente del parlamento europeo ci vado io… E io ci andrei e chiamerei la Merkel…”.
Grillo si infervora: “Questa associazione a delinquere che sta in Parlamento anche stamattina ha bloccato le nostre proposte. Hanno detto di no al fondo per il microcredito finanziato rinunciando in tutto o in parte al rimborso elettorale ai partiti, hanno detto di no anche alla sospensione delle cartelle Equitalia per le aziende che ancora devono essere pagate dallo Stato e al fondo rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole imprese. E questa è la criminalità organizzata che sta in Parlamento…”.
E ancora: “La sinistra ha salvato Berlusconi e D’Alema gli ha dato le concessioni governative per fare tre televisioni. Il signor D’Alema è responsabile della disintegrazione della grande industria dell’Italia perché ha permesso con il suo governo di comprare le aziende a debito”.
Poi la solita scena con i giornalisti tv: “Quel cameraman in alto di quale televisione è? E’ la nostra ? Allora puoi stare…”. Grillo si concede una battuta sull’ex governatore Raffaele Lombardo, originario della cittadina: “Se suo padre avesse avuto un preservativo evitavamo di fare campagne politiche e di rifare la Sicilia”.
L’ex comico parla anche del terremoto in Abruzzo: “Un terzo dei soldi investiti all’Aquila sono andati a una azienda che fa gabinetti: non avranno le case, ma almeno c…. benissimo”. E infine ribadisce per l’ennesima volta: “Non siamo né di destra né di sinistra, siamo sopra. Sinistra e destra sono due concetti che non ci appartengono. Eravamo l’antipolitica, loro sono diventati l’antipolitica con le nostre idee; sta venendo giù tutto perché non ce niente da rubare. Si sono mangiati il Paese e questa cosa della legge elettorale e una presa per il c…”.
Infine, prima di spostarsi a Riesi, un accenno lampo ad Antonio Venturino, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana ed ex esponente del Movimento 5 stelle, al quale è stata indirizzata una lettera di minacce con tre proiettili: “Ormai lui appartiene al passato”.


















