Come previsto dalla legge regionale 2/2013 il governo regionale ha approvato in data odierna, un disegno di legge che definisce la nuova disciplina in materia di risorse idriche. Il ddl tiene conto degli esiti dei referendum popolari in materia e del mutato quadro normativo statale, riconoscendo l’acqua quale diritto fondamentale dell’uomo e bene pubblico primario. Viene istituita l’autorità di regolazione del servizio idrico integrato, presso il dipartimento del settore acque e rifiuti per lo svolgimento delle funzioni di programmazione, pianificazione, organizzazione, vigilanza e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico integrato, nell’ambito unico regionale. Il ddl in particolare prevede: la delimitazione dell’intero territorio regionale come ambito unico; l’istituzione dell’autorità del servizio idrico integrato presso il dipartimento acqua e rifiuti, con funzioni di programmazione, organizzazione, vigilanza e controllo; l’istituzione di sub ambiti, delineati sulla base dei bacini idrografici per i quali si procederà all’affidamento del servizio, nel rispetto della nuova normativa statale e comunitaria, fermo restando la possibilità per i comuni, in forma singola o associata, della gestione delle reti inerenti i servizi locali. L’autorità di regolazione dovrà provvedere a valutare la sussistenza di presupposti per l’eventuale revoca degli affidamenti esistenti. Sulla base del principio della proprietà pubblica dell’acqua, verrà valutata la convenzione stipulata nell’anno 2004 dalla Regione Siciliana con Sicilia acque.
“Salutiamo positivamente il Disegno di Legge d’iniziativa governativa sul riordino del Servizio Idrico Integrato approvato oggi dal Governo Crocetta che sarà una buona base di confronto con il nostro DDL sullo stesso tema, presentato il 28 maggio scorso all’Ars da tutto il gruppo Udc”. E’ stata questa, oggi pomeriggio la valutazione del capogruppo Udc all’Ars, Lillo Firetto, alla notizia dell’approvazione del DDL governativo “anche se – commenta Firetto – riteniamo quello dell’Udc più completo in diverse parti. “Il DDL del governo – continua Firetto – ha punti di convergenza con il nostro come l’Ambito Unico Regionale. Il nostro in particolare esalta il ruolo dei sindaci e prevede la nomina di un Direttore da parte della Regione al di fuori dei Ruoli. Nel nostro Disegno di Legge tra l’altro è anche prevista l’istituzione del Comitato Consultivo degli utenti a tutela dei cittadini che coopererà con le autorità comunali per il buon funzionamento del servizio. Non abbiamo previsto alcuna indennità di carica nei confronti dei rappresentanti istituzionali riservando alla Regione un ruolo di Osservatorio regionale e di programmazione sui programmi del Piano d’Ambito. Contrariamente al DDL “governativo” nel nostro viene salvaguardata l’occupazione di tutto il personale in atto in servizio presso gli Ato risolvendo la fase transitoria del passaggio senza la necessità dell’emanazione di ulteriori provvedimenti legislativi e viene esaltato il ruolo dei sindaci. Per queste ragioni – conclude l’on. Lillo Firetto – riteniamo che sulla materia vada aperto un serio ed immediato confronto parlamentare”.


















