Passano alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo le indagini sull’uomo ritrovato cadavere all’interno della Fiat Brava del canicattinese Calogero Ciulo, ammazzato a colpi di fucile e poi dato alle fiamme assieme all’auto. Già poche ore dopo il rinvenimento della carcassa del mezzo e del corpo completamente carbonizzato, la Procura di Agrigento si è subito premurata di inviare una dettagliata informativa ai magistrati della Dda. Le indagini partono dai primi risultati dell’autopsia effettuata dal medico legale Cataldo Raffino, che avrebbe accertato che il fucile, con molta probabilità a canne mozze, era caricato a pallettoni. Un omicidio che sembra quasi un’esecuzione tipicamente di stampo mafioso.