Dall’alba di questa mattina, una sessantina di militari della guardia di finanza sono impegnati nell’esecuzione dell’operazione antidroga “postepay”, che ha permesso di smantellare una fitta rete spacciatori di cocaina, hashish e marijuana operante nei comuni di licata, palma di montechiaro, canicattì e camastra, nonché nel catanese e in alcuni comuni della provincia di caltanissetta .

Le fiamme gialle hanno tratto in arresto C. G. di R. C. S. e L. M. F. , tutti responsabili di spaccio continuato; gli indagati saranno poi accompagnati presso le rispettive residenze, ove dovranno restare agli arresti domiciliari .


Nei confronti di ulteriori 12 indagati (tutti della zona del licatese, tranne un soggetto di catania, e di età compresa fra i venti ed i trentacinque anni) il g.i.p. di agrigento dr.ssa alessandra vella, sulla base delle richieste formulate dal proc. Aggiunto dr. Ignazio fonzo e dal sostituto dr. Matteo delpini, ha disposto nr. 12 misure di obbligo di dimora, che i finanzieri stanno eseguendo contemporaneamente agli arresti; anche per questi soggetti i reati contestati attengono le ipotesi di spaccio continuato in concorso .

Una ventina le perquisizioni domiciliari effettuate nel corso dell’intervento .

Le indagini, dirette dai magistrati della procura del capoluogo e condotte dai militari della tenenza di licata a partire dal settembre del 2011, hanno permesso di ricostruire le “abitudini” e le modalità di spaccio degli indagati, individuando il loro canale di approvvigionamento nonché le strategie utilizzate per realizzare l’illecito traffico .

Una peculiarità emersa dalle intercettazioni, rivelatesi fondamentali per il buon esito del servizio, era il linguaggio criptico adottato dai vari indagati; e’ significativo, in merito, l’esempio di uno spacciatore che indicava al proprio fornitore la quantità della droga da acquistare facendo riferimento agli importi delle schedine giocate al totocalcio .

Un’altra particolarità emersa era la consuetudine, adottata da alcuni spacciatori, di pagare gli acquisti di droga mediante accrediti su carte postali del tipo “postepay” .

Le investigazioni, finalizzate all’individuazione ed allo smantellamento della rete di distribuzione illegale di droga, hanno complessivamente portato all’individuazione di nr. 26 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili del reato di spaccio, nonché al sequestro, in più occasioni, di cocaina, hashish e marijuana per circa 100 gr. .