Tra le vittime della strage di Santiago figurerebbe anche un giovane italiano, originario della Sicilia, in particolare di Forza d’Agrò.
L’ultimo contatto, con un’amica che lo attendeva in stazione, alle 20.42 di mercoledì: l’ora dello schianto. Stava comunicando col telefono cellulare il suo arrivo ormai imminente. Poi il boato, la linea si interrompe. Tre vetture prendono fuoco. E’ l’inferno. Da quel momento non si hanno più notizie di Dario Lombardo, il 25enne studente universitario originario di Forza d’Agrò che viaggiava sul treno ad alta velocità, con a bordo oltre 200 passeggeri, deragliato vicino a Santiago de Compostela, nel nord della Spagna.
Il numero delle vittime sale di ora in ora. La notizia è giunta nel paesino collinare jonico, a pochi chilometri da Taormina, nel cuore della notte. Lì Dario è nato e ama trascorrere diversi mesi l’anno, in casa dei nonni. Studia Lingue all’Università di Catania e si è diplomato all’Istituto d’istruzione superiore di Furci Siculo, centro rivierasco poco distante. Fa la spola con la Germania, dove i genitori gestiscono un ristorante e vivono insieme al figlio più piccolo, Alberto.
Dario è andato in Galizia per trascorrere un periodo di vacanza con degli amici. Papà Domenico e mamma Pina, appresa la notizia, si sono messi immediatamente in viaggio. Già ieri in tarda mattinata si trovavano sul luogo della tragedia. Minuti e ore interminabili. Il giorno più lungo della loro vita, in attesa di notizie positive che non arrivano.
Il Comune di Forza d’Agrò è stato per l’intera giornata in contatto con la Farnesina e l’ambasciata italiana. “Ci siamo sentiti ripetere più volte – ci dice il sindaco, Fabio Di Cara – che ancora non riescono a fare l’elenco dei dispersi e i feriti si trovano in diversi ospedali”. Al fianco del primo cittadino per tutta la giornata una giovane donna, Melina Gentile. E’ la zia di Dario. Ed è presidente del Consiglio comunale. “Siamo sicuri che era su quel treno – sussurra con un fil di voce – per il resto non sappiamo nulla”. I cittadini di Forza d’Agrò sono particolarmente legati a Santiago de Compostela in virtù di un progetto dell’Unione europea che ha coinvolto i giovani delle due comunità. In questo contesto diversi ragazzi forzesi nei mesi scorsi sono stati ospiti in Galizia. Con loro c’era anche il presidente del Consiglio e zia di Dario, Melina Gentile.












