Un boato ha spezzato il silenzio del quartiere Itria, a Favara. La gente si è riversata in strada per capire cosa fosse successo. Paura intorno alle 22 in via Guido Brancati. Una parete tra il primo e secondo piano di una palazzina si è completamente staccata, crollando rovinosamente a terra. Per fortuna all’interno dell’abitazione non c’era nessuno. Si è evitata la strage, il proprietario anziano dell’immobile era in quel momento in campagna. Presente un altro residente, testimone del crollo e scampato per miracolo. Fosse successo solo qualche minuti prima, il prospetto esterno sarebbe piombato addosso ad un abitante, che si trovava nella zona. Favara è piombata nella paura, come era successo il 23 gennaio del 2010 con il crollo di un edificio di tre piani in via del Carmine, e la morte delle due sorelline, Marianna e Chiara Pia Bellavia, di 14 e 4 anni. «C’è stato un boato, all’inizio non ci siamo resi conto di quanto stava accadendo — continua un residente —. La gente si è riversata in strada, noi pensavamo che stesse crollando tutto. Abbiamo visto a terra le macerie, un casino. Per fortuna che entro non c’era nessuno ». Pronto l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, che hanno delimitato l’area interessata al crollo. « La palazzina è inagibile — assicurano i pompieri —. Quello che ci chiediamo è come è potuto succedere ancora. Servono più controlli e un maggiore monitoraggio di queste case, per evitare che fatti del genere accadino ancora». Sul posto i carabinieri della Tenenza di Favara che hanno relazionato sull’evento.