Avrebbero pagato cifre che in alcuni casi arrivavano anche a 3000 euro per far spuntare sul loro libretto universitario esami mai sostenuti. Il misfatto riguarda le facoltà di: Economia e Commercio, Architettura e Ingegneria.
L’inchiesta sugli esami truccati è ormai chiusa ma si continua ad indagare. I pubblici ministeri hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio. Le persone indagate sono 24, tra studenti e dipendenti degli atenei palermitani.
I brogli riguardanti l’Ateneo di viale delle Scienze avrebbero fatto emergere risvolti importanti che riguardano molti studenti che sarebbero stati disposti a mettere mani al portafogli pur di non rispettare il normale iter universitario.
Un avviso di garanzia era stato notificato anche ad Alessandro Alfano, fratello dell’attuale vie premier e ministro degli Interni. La Procura però, dopo gli accertamenti delle presunte irregolarità, ha archiviato la posizione di Alfano che nel frattempo, si era dimesso dalla carica di segretario generale di Unioncamere Sicilia.













