Atto intimidatorio nei confronti di Salvatore Licari, vice presidente della cooperativa “Frutti della Valle dei Templi” impegnata nel commercio di frutta. Una testa mozzata di un agnello con un chiodo conficcato in bocca e stato trovato appeso sulla targhetta dello studio di consulenza di cui Licari è titolare. Indagini sono in corso da parte dei poliziotti del Commissariato di Canicattì. Sul vile atto intimidatorio al vice presidente della cooperativa interviene con una nota Salvatore Argento,presidente provinciale della Lega delle cooperative, “in questi ultimi anni – si legge -, ha svolto con intenso e duro lavoro nel cercare di mettere insieme i produttori agricoli con l’unico e nobile obiettivo di ridare speranza ai produttori, attanagliati da una crisi economica e sociale senza precedenti. Avere messo assieme i produttori per commercializzare al meglio il loro prodotto ed avere un ruolo nei confronti della grande distribuzione. Sicuramente questo ha disturbato gli interessi di qualcuno”. La Lega delle cooperative nel solidarizzare con Salvatore Licari e con tutta la cooperativa “I frutti della Valle dei Templi”,auspica che chi ha la responsabilità di gestire l’ordine pubblico possa fare chiarezza su tutta la vicenda.
Di seguito una dichiarazione del presidente della Camera di Commercio di Agrigento, Vittorio Messina:
“Il macabro messaggio rivolto al Vice Presidente della Cooperativa ‘I Frutti della Valle dei Templi’, Salvatore Licari, merita la più forte condanna perchè tende ad intimidire chi insieme a tante associazioni, cooperative e movimenti promuove con determinazione gesti concreti di liberazione del nostro territorio. Un fatto estremamente grave all’indirizzo di una Cooperativa che svolge un compito esemplare nell’organizzare la speranza di un folto gruppo di produttori agricoli impegnati a fare fronte ad una crisi economica e sociale con caratteristiche difficili da ricordare, anche in un lontano passato. Alla Lega, alla Cooperativa ‘I frutti della Valle dei Templi’ e a tutti gli operatori economici che lottano per un futuro libero dai condizionamenti della criminalità mafiosa rivolgo la mia più ampia solidarietà e quella dell’intero consiglio camerale”.
“Un fatto grave e preoccupante che richiede una reazione decisa di tutte le forze sane, sociali ed economiche”. Lo dice il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo commentando l’intimidazione ai danni di Salvatore Licari, vice presidente della coop “I frutti della Valle dei templi” di Canicattì a cui è stata fatta trovare una testa di agnello con un chiodo conficcato in bocca. “Quest’intimidazione – dice Sanfilippo – ripropone all’attenzione delle forze economiche, sociali e politiche che in quel territorio si ispirano ai principi di legalità e libertà nelle attività produttive, il tema di una reazione determinata contro quelle forze che oggi, attraverso questo inquietante e macabro messaggio vogliono riportare indietro l’economia di questa parte della Sicilia, riproponendo i metodi della sopraffazione nei confronti dei produttori e della intermediazione parassitaria e mafiosa”. Legacoop Sicilia confida nell’azione investigativa delle forze dell’ordine e nei prossimi giorni chiederà un incontro al prefetto di Agrigento per una valutazione sul grave atto.
“Un fatto grave e preoccupante che richiede una reazione decisa di tutte le forze sane, sociali ed economiche”. Lo dice il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo commentando l’intimidazione ai danni di Salvatore Licari, vice presidente della coop “I frutti della Valle dei templi” di Canicattì a cui è stata fatta trovare una testa di agnello con un chiodo conficcato in bocca. “Quest’intimidazione – dice Sanfilippo – ripropone all’attenzione delle forze economiche, sociali e politiche che in quel territorio si ispirano ai principi di legalità e libertà nelle attività produttive, il tema di una reazione determinata contro quelle forze che oggi, attraverso questo inquietante e macabro messaggio vogliono riportare indietro l’economia di questa parte della Sicilia, riproponendo i metodi della sopraffazione nei confronti dei produttori e della intermediazione parassitaria e mafiosa”. Legacoop Sicilia confida nell’azione investigativa delle forze dell’ordine e nei prossimi giorni chiederà un incontro al prefetto di Agrigento per una valutazione sul grave atto.
Il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni del Rag. Salvatore Licari, vice presidente della Cooperativa I Frutti della Valle dei Templi, è un attentato contro la libertà e la voglia di riscatto dei nostri agricoltori.
Negli anni della crisi più nera per l’agricoltura siciliana, Il Rag. Licari con la Cooperativa ha indicato la strada per tutelare gli agricoltori, investendo sulla qualità e sulla promozione dei nostri prodotti. Nel farlo ha contrastato e denunciato le pratiche monopolistiche nella commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli della zona, fortemente incrostate dal parassitismo mafioso, che hanno come conseguenza l’abbassamento dei prezzi praticati ai produttori, ben al di sotto del reale valore di mercato e soprattutto dei costi di produzione.
E’ un modello di impresa che affronta i nodi della crisi dell’agricoltura siciliana: l’unione dei produttori supera il nanismo delle nostra aziende agricole, la quantità e la qualità dei prodotti consente di raggiungere i segmenti di mercato della grande distribuzione, offrendo uno sbocco remunerativo ai nostri produttori. Dal produttore al mercato, saltando gli innumerevoli passaggi intermedi creati ad arte per taglieggiare i piccoli agricoltori.
La testa di agnello mozzata con il chiodo conficcato in bocca è un avvertimento a tutti noi, alla città di Canicattì, alla visione che abbiamo e dobbiamo coltivare di una Sicilia dove l’iniziativa privata sia libera e non soggiogata dalla mafia o da rendite parassitarie criminali. Siamo certi che l’autorità giudiziaria saprà fare luce sulla vicenda. Al Rag. Salvatore Licari e ai produttori della Cooperativa la nostra convinta solidarietà e l’impegno del Partito Democratico a sostenere la loro intrapresa e la cultura della legalità e del lavoro che la ispira.
Il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Agrigento
Emilio Messana
La redazione di Canicattiweb attesta massima solidarietà e vicinanza a Salvatore Licari della coop “Frutti della Valle dei Templi”, condanna fortemente il vile gesto che oltre a minare la tranquillità degli onesti lavoratori e della comunità, è di fatto un atto che blocca lo sviluppo sociale ed economico del territorio.












