Mercoledì, 11 settembre, una giornata iniziata all’alba e suggellata dalla comparsa, nel cielo un po’ bigio, di due arcobaleni. Due? Direte voi. Proprio così! Volevano forse essere premonitori di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco nell’incontro con Papa Francesco… Noi, del gruppo “Insieme per gli altri “ della parrocchia San Diego di Canicattì, ci siamo recati a Roma per incontrarlo e ricevere la sua benedizione, consapevoli che ciò avrebbe contribuito a dare una marcia in più alle nostre vite ed al nostro operare. Non potevamo immaginare, durante quella attesa iniziata all’alba, quanto di bello sarebbe accaduto e quanta benedizione e grazia sarebbe calata su di noi. Il Papa è arrivato, tantissime le persone presenti e osannanti. E tra questi, ovviamente noi adulti e ragazzi, con grande emozione, lo abbiamo visto arrivare vicino a noi. La presenza di quegli arcobaleni in cielo era forse il segno di quanto stava accadendo. Molti di noi sono riusciti a salutarlo ed a consegnargli lettere, magliette, locandine. E Lui? Come suo solito, salutava, ammiccava, sorrideva a tutti, così come può fare una persona che tu conosci da tanto. Ma il bello doveva ancora venire. Tre “bimbe”, del nostro gruppo, si fa per dire bimbe: Giorgia, Fabiana e Martina, lo hanno raggiunto sulla papamobile. Hanno conversato come vecchi amici, si sono abbracciati, con grande tenerezza sono state benedette da Lui, tra l’entusiasmo di noi tutti. La papamobile si è allontanata. Papa Francesco si è appressato ad iniziare la catechesi e noi tutti, in primis le tre ragazze, siamo rimasti in silenzio. Dopo tanto urlare, calde lacrime rigavano il nostro volto. Siamo rimasti tanto toccati da quanto accaduto. Ci siamo sentiti baciati dal Signore. Ora siamo a casa, abbiamo una marcia in più, consapevoli che il Signore ha voluto dirci con Papa Francesco: ”Vi sono accanto, andate avanti e siate miei testimoni”.

Ofelia Corsello