Non ci sarà nessun aumento per l’anno scolastico in corso delle quote di compartecipazione a carico delle famiglie per beneficiare del servizio di mensa scolastica. Lo ha stabilito la giunta municipale guidata dal sindaco Vincenzo Corbo. Nell’atto deliberativo vengono confermate le somme dell’anno precedente e quindi il costo che ogni famiglia dovrà sostenere per assicurare ai bambini il pasto caldo. I contribuenti sono divisi in fasce di reddito. Sino a 3 mila euro di reddito bisognerà contribuire con 1,40 euro, sino a 5 mila euro con 2 euro, sino a 9 mila euro con 2,50, sino a 15 mila con 3 euro, oltre ai 15 mila il costo a carico delle famiglie sarà di 3,50. Ma per l’avvio del servizio di refezione scolastica bisognerà aspettare la fine del 2013. Infatti, con molta probabilità sarà operativo dopo l’approvazione del nuovo bilancio di previsione i cui termini di scadenza sono fissati dalla legge per il prossimo mese di novembre. Il servizio di refezione sarà riservato agli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia di competenza comunale e le classi prime e seconde della scuola primaria che in questo modo potranno predisporre l’orario prolungato. In tutto si tratta di circa 200 bambini del primo circolo didattico Mario Rapisardi e della Pirandello. «I nostri dirigenti- ha detto l’assessore alla Pubblica Istruzione ed alla Cultura Cecilia Acquisto – sono al lavoro per preparare il bando di assegnazione per la refezione scolastica. Prima di procedere bisognerà attendere l’approvazione del nuovo bilancio ma posso assicurare che il servizio sarà anche quest’anno scolastico assicurato agli studenti». Infatti, se malauguratamente la refezione nelle scuole non dovesse prendere il via vi è il serio rischio di licenziare una dozzina di operatori che nei vari plessi garantiscono l’assistenza agli alunni ed al personale docente.