Finisce dentro un tombino e chiede un risarcimento di 80 mila euro al Comune. Protagonista di questa richiesta D. C., che ha presentato in Tribunale – col gratuito patrocinio – una citazione chiedendo la somma per l’incidente che gli è accaduto. La vicenda risale al 2010. L’uomo stava percorrendo a piedi la via Sacerdote Giuseppe Tamburello, in prossimità della sua abitazione, quando all’improvviso con la gamba sinistra è finito dentro ad un tombino privo di copertura. L’uomo, nella caduta ha riportato fratture e lesioni e per questo motivo è finito al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Nessun dubbio che a causare i guai fisici per il canicattinese sia stato il tombino privo di coperchio. Per questo motivo dopo le cure ed essersi ripreso ha deciso di portare dinanzi ad un giudice la richiesta di risarcimento al Comune. Ovviamente, l’ente ha deciso di opporsi alla richiesta e per questo motivo ha dato incarico all’avvocato Angela Santamaria legale del Comune di resistere al giudizio. La somma richiesta da D. C. è di 83.250 euro ed è tra le richieste più esose sino ad oggi avanzate nei confronti del comune di Canicattì che già in passato è stato costretto a versare somme a cittadini rimasti coinvolti in incidenti causati dalla scarsa manutenzione del manto stradale. Si calcola che siano almeno 200 le richieste di risarcimento per un totale di oltre 300 mila euro. L’amministrazione comunale, sempre per cercare di tutelarsi ha presentato una denuncia alle forze dell’ordine ipotizzando che dietro le continue richieste vi siano delle anomalie. Per questo motivo è stata aperta anche una indagine che però al momento non ha prodotto alcun esito.

CARMELO VELLA