Tutta la notte in ospedale per vegliare sui suoi “angeli”, sugli uomini della scorta che ogni giorno rischiano la propria vita per la sua incolumità. Rosario Crocetta ha deciso di stare a fianco degli agenti feriti nel grave incidente stradale, ieri sera nell’autostrada Siracusa-Gela, mentre lo stavano accompagnando a Catania dove il governatore avrebbe dovuto partecipare a un convegno del Megaforum. Crocetta ha aspettato l’arrivo dei familiari di Antonio Grigoli, 41 anni con varie fratture, ed Enzo Zerbo, 50 anni, il caposcorta che si trova in coma farmacologico nellarianimazione dell’Umberto I di Siracusa, i più gravi dei tre. Poi all’alba, Crocetta ha lasciato l’Umberto I di Siracusa, dopo che i medici lo hanno rassicurato che i suoi “angeli” non erano più in pericolo di vita.

“In questo momento ho addosso la tensione di una persona che sa di avere dei propri collaboratori che rischiano ogni giorno, assieme a me, la vita e lo fanno per difendere la libertà dei cittadini”. Il governatore, rispondendo ai cronisti a proposito del nuovo casello (ancora non operativo) realizzato in prossimità dello svincolo di Cassibile, lungo l’autostrada Siracusa-Gela, ha aggiunto: “E’ una cosa che urla vendetta. Non si lascia un’autostrada in queste condizioni… Avevo già notato questa cosa  all’ingresso ed avevo intenzione di intervenire subito. Non pensavamo che il secondo casello fosse ancora peggio…”.


Crocetta ha invece spento sul nascere ogni possibile accenno di polemica sulla tempestività dei soccorsi. “La polizia è arrivata subito – ha aggiunto – i vigili del fuoco pure. L’ambulanza è arrivata un pò più in ritardo. Ma comunque, è inutile stare qui a creare polemiche. Ringraziamo piuttosto l’ospedale di Siracusa per avere fatto il massimo: un ringraziamento che va a tutti, i medici come gli infermieri.
Ringraziamo anche per la disponibilità che hanno mostrato e mostrano e che ieri sera hanno permesso di salvare alcune vite”. Crocetta ha quindi concluso con una riflessione: “Tutti dovremmo forse pensare un pò di più che la vita ha un valore così grande che varrebbe sicuramente la pena di fare meno polemiche e lavorare tutti un pò meglio per il bene comune”.

Il bollettino medico, però, parla di condizioni gravi. Vincenzo Zerbo, 50 anni, il capo-scorta del governatore si trova intubato ed è in coma farmacologico, nella divisione di rianimazione dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa in prognosi riservata. Questa mattina i medici hanno deciso di sottoporre Zerbo a una nuova tac dopo quella che era stata eseguita ieri sera e che aveva fatto emergere un quadro di ferite serie: trauma cranico, trauma toracico con pneumotorace, frattura del femore sinistro ed anche un’emorragia cerebrale. Il paziente è comunque stato stabilizzato e la nottata è trascorsa senza che si siano evidenziate altre criticità.

Nella stessa divisione di rianimazione dell’ “Umberto I” è stato ricoverato, anche lui con riserva di prognosi, Antonio Gricoli, 41 anni, che era alla guida dell’auto finita, per cause che sono ancora al vaglio della polizia stradale di Siracusa, sulla “cuspide” della barriera in cemento che incanala il flusso dei veicoli verso le aree di pagamento del casello. In nottata Gricoli è stato sottoposto ad un complesso intervento chirurgico eseguito dall’equipe di ortopedia del nosocomio siracusano per la riduzione di una frattura che ha interessato tibia, perone e caviglia destra. Fratturata anche la rotula della stessa gamba. Il ricovero in rianimazione è stato determinato dalla necessità di uno strettissimo monitoraggio post operatorio.

Zerbo e Gricoli saranno trasferiti in serata nel centro per l’emergenze di riferimento per i politraumatizzati dell’ospedale “Cannizzaro” di Catania. Il trasferimento avverrà con ambulanze specificamente attrezzate per il trasferimento di pazienti politraumatizzati e sotto costante monitoraggio dei medici.

È stato invece ricoverato nella divisione di chirurgia, Giuseppe Comandatore, 52 anni, addetto alla segreteria del governatore. Per lui una serie di forti contusioni ma nulla di più. Il suo quadro complessivo non viene giudicato particolarmente allarmante ed il ricovero è stato effettuato a scopo cautelativo e, anche in questo caso, per consentire ai medici un monitoraggio costante delle sue condizioni.

Intanto la rete è scatenata. L’incidente alla scorta del presidente Crocetta sulla Siracusa-Catania ha scosso gli animi, perché la vita messa in pericolo è quella di tre “servitori dello Stato”, “ragazzi che stavano lavorando in nome dello Stato e della Sicilia”. Professionisti ai quali gli utenti augurano la pronta guarigione: “In bocca al lupo ragazzi”, “tenete duro”. E poi c’è la polemica sul casello di Cassibile, piazzato questa estate in mezzo alla carreggiata dell’autostrada in direzione Catania. E si moltiplicano le segnalazioni sulla pericolosità del varco, soprattutto, in giornate di pioggi a e di scarsa visibilità, come è accaduto ieri. Il deputato regionale del M5s, Stefano Zito, stamattina ha sottolineato che “proprio ieri Michele Castobello (attivista M5s di Noto, ndr) segnalava la pericolosità del casello di Cassibile soprattuto puntando il dito sullascarsa segnalazione che avrebbe potuto causare problemi e incidenti in caso di scarsa visibilità”.

Numerose le reazioni del mondo politico alla notizia dell’incidente all’auto di scorta del presidente Crocetta, avventuto sulla Ct-Sr, all’altezza del nuovo casello di Cassibile. “Siamo profondamente turbati dalla notizia dell’incidente stradale occorso al presidente della Regione e agli agenti della sua scorta. A nome mio personale e dei deputati del gruppo PD esprimo vicinanza al presidente Crocetta, agli agenti feriti e alle loro famiglie. Ci auguriamo di avere presto notizie confortanti” scrive in una nota Baldo Gucciardi, presidente del gruppo Pd all’Ars.

Vicino agli ai feriti, alle famiglie e al governatore anche il presidnete del Senato Pietro Grasso. “Sono davvero addolorato e preoccupato per l’incidente che ha coinvolto il presidente Crocetta e la sua scorta. In questo momento – dice Grasso – voglio stringermi attorno agli agenti rimasti coinvolti, alle loro famiglie e alla Polizia di Stato. Esprimo tutta la mia vicinanza a loro e a Rosario Crocetta. So che in questo momento i medici si stanno occupando degli uomini rimasti feriti, e aspetto con ansia aggiornamenti sul loro stato di salute”.

“Sono vicino agli agenti coinvolti nell’incidente di oggi ed esprimo la mia solidarietà al Presidente Crocetta e alla Polizia di Stato.  Aspetto con trepidazione notizie sullo stato di salute degli agenti, alcuni dei quali conosco personalmente” commenta Leoluca Orlando.

Anche il sottosegretario Gianpiero D’Alia fa sentire la sua vicinanza ai feriti. “Sono vicino agli agenti di scorta rimasti feriti nell’incidente stradale che ha coinvolto anche il Presidente Rosario Crocetta. Condivido l’ansia dei loro familiari e l’attesa di notizie sul loro stato di salute che auspichiamo siano positive”.

Il segretario generale della Camera del lavoro di Catania Angelo Villari e la segreteria provinciale della Cgil esprimono “solidarietà al presidente della Regione Crocetta e agli agenti della sua scorta coinvolti in un grave incidente stradale: siamo scossi per quanto successo – affermano in una nota – e auguriamo di cuore una pronta guarigione ai feriti”.

Il Movimento 5 Stelle Sicilia e i deputati all’Ars esprimono “solidarietà agli uomini della scorta del presidente Crocetta, coinvolti nel drammatico incidente di sabato e sono idealmente vicini a loro e alle loro famiglie. Ai feriti vanno gli auguri di una completa e celere guarigione”.

Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia all’Ars, in una nota sottoscritta da tutti i parlamentari regionali del partito afferma: “Siamo vicini agli uomini di scorta che sono rimasti feriti nel gravissimo incidente che ha coinvolto le vetture del presidente Rosario Crocetta. Siamo certi che le cure sanitarie riusciranno ad alleviare le sofferenze per i traumi riportati. Al presidente Crocetta siamo altresì vicini sapendo come egli stesso si senta profondamente colpito per il tragico fatto”.

“Esprimiamo il nostro rammarico e dispiacere per l’incidente di cui è stato coinvolto il presidente Crocetta e la sua scorta. Siamo vicini ai familiari degli agenti rimasti feriti, ai quali rivolgiamo l’augurio di una pronta guarigione” scrivono in una nota i deputati del gruppo Pds-Mpa dell’Ars.

Per Giovanni Di Giacinto, capogruppo della Lista Megafono-Crocetta all’Assemblea regionale siciliana, i feriti “sono servitori dello Stato che rischiano la vita accanto a un uomo come Rosario Crocetta che si trova sotto protezione per la sua straordinaria battaglia di legalità. Ai ragazzi della scorta coinvolti nello spaventoso incidente di Cassibile auguriamo la pronta guarigione e siamo certi che non gli mancherà l’affetto del presidente Crocetta assieme a quello dei loro familiari”.

“Il drammatico incidente che ha coinvolto la scorta del presidente della Regione Rosario Crocetta mi ha profondamente colpito. Sono idealmente vicino a tutti i feriti” scrive il deputato regionale del gruppo Articolo 4 all’Ars, Lino Leanza. “Prego per Enzo Zerbo, uomo dolce, sensibile e sempre disponibile pur se professionale ed attento, che nello scontro ha avuto la peggio – afferma – Prego per lui e per la sua pronta guarigione così come per quella dell’altro poliziotto ferito alle gambe Antonio Grigoli le cui condizioni appaiono, fortunatamente, meno gravi. Sono vicino alle famiglie e spero, con loro, tutto ciò possa presto essere solo un brutto ricordo”.

“Esprimo vicinanza al presidente della Regione, Rosario Crocetta, ed agli agenti di scorta. Auspico un pronto recupero nel segno del dinamismo e della efficienza di sempre”. Così afferma il deputato nazionale del Popolo della libertà, Riccardo Gallo, a seguito dell’ incidente stradale occorso al governatore della Sicilia ed agli agenti della sua scorta. “Sottolineo in positivo il comportamento di Crocetta, che non ha esitato a rinunciare alla convention politica che lo attendeva per restare accanto ai suoi agenti feriti” – conclude Gallo.