Con in testa uno striscione con scritto “No al Muos, No alla guerra, assediamo i palazzi del Potere” è arrivato in piazza Indipendenza a Palermo il corteo con circa 1.500 persone organizzato dai comitati No Muos per chiedere la sospensione dei lavori per la costruzione dell’impianto satellitare della Marina militare Usa a Niscemi (Cl). Coi manifestanti anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, consiglieri comunali, esponenti della giunta, il segretario di Prc Paolo Ferrero, sindacalisti. Tra i presenti anche gli assessori Agnese Ciulla e Giusto Catania. Diverse le bandiere No Muos, di rifondazione comunista e Sinistra Ecologia e Libertà. La zona di piazza Indipendenza è presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Cinque blindati proteggono il portone del Palazzo. All’incrocio tra via Roma e corso Vittorio Emanuele alcuni manifestanti si sono fermati e hanno acceso dei fumogeni.
IL SOSTEGNO DEL M5S. I manifestanti si trovano tra Palazzo d’Orleans, sede della Regione, e l’ingresso secondario di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale. Proprio dai balconi del Parlamento i dieci no Muos che da ieri occupano l’aula hanno srotolato degli striscioni. In segno di ‘sfida’ alcuni manifestanti si sono fermati a una distanza di meno di un metro dagli agenti che presidiano il Palazzo, scandendo slogan contro il governatore della Sicilia Rosario Crocetta e al grido ‘assedio’. Dalle mura del giardino dell’Assemblea, inoltre, i tre parlamentari dei Cinquestelle Stefania La Rocca, Giampiero Trizzino e Giorgio Ciaccio, che occupano Sala D’Ercole insieme ai manifestanti, hanno srotolato uno striscione con scritto “La Sicilia ripudia la guerra, No al Muos”. “Senza i nostri compagni non ce ne andiamo”: così un manifestante parlando con un megafono ha incitato la piazza “No Muos” a non smobilitare, in attesa che i dieci attivisti, che da ieri occupano l’aula del Parlamento siciliano, scendano evitando di essere identificati e denunciati.
SLOGAN CONTRO GLI AMERICANI E CROCETTA. I manifestanti sventolano bandiere arcobaleno e quelle con scritto No Muos, urlando “Yankee go home, Americani a casa”. Tanti gli slogan anche contro il governatore Rosario Crocetta, ritenuto responsabile della revoca della sospensione dell’autorizzazione al proseguimento dei lavori del Muos. E ancora: “Urla forte contro il Muos che paura non ne hai dalla Val Di Susa all’isola non ci fermeremo mai”, “Stiamo arrivando, occupiamo subito”. In piazza c’è anche una delegazione di attivisti del movimento No Tav della Val Di Susa. Nonostante l’allarme sicurezza i negozi del centro storico sono aperti, anche se per strada c’è poca gente. Da Niscemi sono arrivati cinque pullman per partecipare alla mobilitazione e dire no agli impianti.
“DA ANNI SIAMO CAVIE DEGLI USA”. “I nostri figli non sono cavie di nessuno – dice Concetta Gualato presidente del Comitato delle mamme No Muos di Niscemi- non possiamo aspettare altri 20 anni per capire se il Muos può essere la causa di malattie per loro. Da anni siamo già cavie degli Usa per la presenza delle 46 antenne, Niscemi è un paese malato la maggior parte delle donne ha problemi di tiroide, i nostri bambini si ammalano di leucemia e c’è un elevata percentuale di sterilità. Noi continueremo a lottare come possiamo”.
ORLANDO: “E’ UNA VIOLENZA ALLA NOSTRA TERRA”. “È un dovere essere contrari al Muos per motivi di salute, perché si fa violenza alla nostra terra e perché la presenza militare è incompatibile con l’Isola che è da sempre terra di pace e non violenza”, ha commentato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Siamo qui a Palermo perché siamo contro la realizzazione del Muos e riteniamo vergognoso il comportamento del governo regionale e di quello nazionale di lavarsene le mani. Lo sviluppo della Sicilia non può passare attraverso la militarizzazione del territorio”, ha aggiunto il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero. “Dobbiamo batterci affinchè la Sicilia non si trasformi in un avamposto militare. La nostra isola, in un momento di tensioni nell’area del mediterraneo, deve ritornare ad essere un ponte di dialogo per un mare Mediterraneo di pace”, ha commentato il deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli.
OCCUPATA SALA D’ERCOLE. Dieci attivisti No Muos sono entrati ieri a Palazzo dei Normanni spacciandosi per turisti e hanno occupato sala d’Ercole, dove si svolgono le sedute dell’Assemblea regionale siciliana, a Palermo. I giovani hanno esposto striscioni dai balconi contro le mega antenne americane e hanno trascorso la notte nella Sala d’Ercole. “Non ce ne andremo da qui – dice Irene Romeo, una degli occupanti, che pagato il biglietto per la visita della cappella Palatina – fino a quando Crocetta non sospenderà i lavori per l’installazione delle antenne americane a Niscemi. Resteremo qui e poi parteciperemo al corteo”. Insieme con Irene, Elvira Cusa e Claudio Risitivano ci sono altri sette giovani che provengono da Niscemi, Piazza Armerina e Messina. A tarda sera gli attivisti si sono visti portare alcuni panini per cenare. “Qualcuno ce li ha fatti recapitare, altrimenti restavamo a digiuno. Non possiamo uscire dall’aula parlamentare, ci guardano a vista. Prima gli uomini della Digos poi adesso la sicurezza di Palazzo dei Normanni”.
PALERMO BLINDATA. Le forze dell’ordine sono in allerta, Palazzo d’Orleans è blindato. Tutti i dipendenti della Regione, compresi i centralinisti, sono stati fatti allontanare. Accesso interdetto anche alla Villa d’Orleans che soprattutto nel fine settimana è meta di bambini e famiglie. Anche i parcheggi riservati al personale autorizzato di polizia e governativo sono vuoti.
RISCHIO BLACK BLOCK. A far scattare il sistema di sicurezza senza precedenti sarebbe stata una informativa giunta dal ministero secondo cui oggi insieme ai manifestanti No Muos potrebbero esserci una cinquantina di black block. “Abbiamo letto e sentito – aggiunge Irene -, ma le nostre proteste sono sempre state pacifiche. Anche quando abbiamo fatto irruzione nell’area della base americana abbiamo cercato in tutti i modi di evitare gli scontri. Il nostro obiettivo è non fare costruire le antenne. E siamo venuti a Palermo per fare sentire che ci sentiamo traditi da Crocetta e da tutti i deputati dell’Ars”.
IL COMUNICATO DEI NO MUOS. Gli attivisti No Muos hanno diffuso da sala d’Ercole un comunicato stampa in cui ribadiscono le ragioni dell’occupazione: “Il Muos è uno strumento di sopraffazione militarista e di insensibilità verso la salute delle persone. Serve a fare la guerra, a pilotare i droni per neutralizzare il rischio dell’obiezione di coscienza, ferire la carne viva del popolo niscemese. Il movimento No Muos si oppone al fatalismo rassegnato con cui qualcuno vorrebbe farci credere che tutto questo sia inevitabile, che la soggezione del presidente Crocetta verso le autorità statunitensi sia l’unico abito che il popolo siciliano può indossare in questo momento cruciale della nostra vita collettiva”.


















