Salgono a 100 i morti del naufragio di un barcone carico di migranti avvenuto alle prime luci dell’alba a poche centinaia di metri dalla spiaggia dell’Isola dei Conigli, a Lampedusa. Molti di più della prima stima fatta a calda questa mattina dal sindaco dell’isola, Giusi Nicolini. Tra le vittime ci sono anche una donna incinta e due bambini. Il barcone con ogni probabilità s’è inabissato. In mare sono stati trovati giubbotti salvagente, pezzi di legno della carretta del mare e chiazze di olio. Probabilmente il barcone è naufragato a seguito di incendio a bordo causato da un cortocircuito per poi rovesciarsi vicino alla costa. Vi sarebbero ancora in acqua altre decine di migranti. Lo scafo trasportava circa 500 persone, quasi tutte della Somalia, ma c’erano anche ghanesi ed eritrei. Fra loro una trentina di bambini, uno di due mesi, e tre donne in stato di gravidanza. Duecento i superstiti recuperati. Sulla terribile tragedia la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta contro ignoti. Indagano il pubblico ministero Andrea Maggioni e il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo.


I cadaveri sono stati trasportati in un hangar dell’aeroporto dell’isola perché non c’è più posto nella camera mortuaria. Sull’isola il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il capo della polizia Alessandro Pansa e la presidente della Camera Laura Boldrini. A tarda mattinata in elicottero hanno raggiunto Lampedusa il prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, il questore Mario Finocchiaro e l’aggiunto Fonzo. I naufraghi sono stati soccorsi dai pescatori, che stanno ancora collaborando con le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza alle operazioni di salvataggio. Poco prima del naufragio a Lampedusa era approdata un’altra imbarcazione con 463 siriani a bordo. I profughi sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza, dove sono ospiti quasi 1.500 immigrati.