L’assemblea nazionale di Trasportounito si è conclusa con il mandato pieno al Segretario nazionale di confermare il fermo a partire dal 28 ottobre, a causa del perdurare del disinteresse del governo nei confronti dei problemi degli autotrasportatori. L’Aitras condivide le preoccupazioni di Trasportounito e, come anticipato, aderisce al fermo nazionale. I governi nazionale e regionale non possono illudere le imprese con promesse che puntualmente vengono disattese. Ogni volta che proclamiamo un fermo si attivano immediatamente sottosegretari e assessori regionali a firmare protocolli con soluzioni a breve e a medio termine, ma una volta ottenuta la sospensione del fermo, tutto finisce nel dimenticatoio, anzi si apprestano a complicarci ancor di più la vita, vedi l’aumento dell’IVA e il disegno di legge presentato alla Camera per modificare l’Albo degli Autotrasportatori. Ebbene si, un disegno di legge andrebbe approvato: quello che abolisce l’Albo Autotrasportatori, una macchina mangia-soldi, che non ha mai aiutato la categoria, ma istituita con il preciso scopo di distribuire poltrone e denari alle caste delle associazioni nazionali, che da trent’anni a questa parte hanno il solo merito di avere distrutto l’autotrasporto italiano senza rendersi conto di avere isolato due regioni come la Sicilia e la Sardegna con leggi e riforme che non hanno tenuto conto dell’insularità di queste regioni, del grave problema infrastrutturale di cui soffrono, del tipo di economia, prettamente agricola, di cui vivono, sopprimendo i collegamenti ferroviari e gli incentivi all’autotrasporto combinato strada-mare. Tutte le nazioni dell’Unione Europea si apprestano ad utilizzare perfino i fiumi per realizzare l’intermodalità incentivata e noi, circondati dal mare, sappiamo solo sopprimere gli incentivi già esistenti. Per questi motivi anche noi, il 28 ottobre, scenderemo sulle strade a manifestare contro la casta delle associazioni nazionali che nulla piu’ hanno a che vedere con le reali esigenze dell’autotrasporto italiano.
Salvatore Bella















